L’epidemiologo Pregliasco: «I migranti portano il Coronavirus? Rischio solo potenziale: temo più i manager in business class» – L’intervista

Il direttore sanitario dell’istituto Galezzi di Milano spiega che non bisogna abbassare la guardia e che va temuto anche «il manager che arriva in business class da Paesi come Stati Uniti o Spagna»

«Il Coronavirus in Italia non lo portano di certo i barconi anche se è vero che non abbiamo contezza della situazione sanitaria in Africa. Continuiamo ad accogliere i migranti, certo, ma con la massima attenzione e sorveglianza. Dobbiamo temere, però, anche il manager che arriva in business class magari da Paesi come Stati Uniti o Spagna dove il virus circola ancora». A parlare a Open è Fabrizio Pregliasco, epidemiologo e direttore sanitario dell’istituto Galeazzi di Milano.

«L’accoglienza sia responsabile»

«Il rischio potenziale c’è, dobbiamo dirlo, ma i migranti non sono l’elemento determinante della diffusione della pandemia nel nostro Paese. L’accoglienza, però, deve essere responsabile e dovremmo pensare a un’azione coordinata a livello internazionale, che difficilmente ci sarà». Dello stesso avviso anche Franco Locatelli, presidente del Consiglio superiore di sanità, e l’epidemiologo Pier Luigi Lopalco.

«Attenzione ai giovani»

Quello che più preoccupa Pregliasco è senza dubbio «l’abbassamento del livello d’attenzione»: «I giovani non si rendono conto del rischio della malattia. Ci sono meno contagiati, è vero, ma qualche caso grave può ancora esserci». «Se vogliamo evitare la seconda ondata, quindi, dobbiamo continuare a fare monitoraggio e soprattutto dobbiamo mantenere uno stile di vita che riduca questo rischio» conclude.

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