Turismo, crisi nera per musei e città d’arte: 8,5 milioni di presenze in meno rispetto al 2019

Alla Reggia di Caserta i turisti sono stati solo l’1% di quelli dell’anno scorso. Numeri più bassi anche alla Galleria dell’Accademia di Venezia con 1.600 visitatori contro i 40mila del 2019

La stagione turistica è ripresa a pieno ritmo con sede a sdraio e ombrelloni prenotati. Ma per una Italia che riparte ce n’è un’altra ancora in difficoltà dopo il lockdown: è quella della cultura e dell’arte, dove le conseguenze del distanziamento, e della diffusione dei contagi si sono fatte sentire con più forza. Secondo i dati parziali del ministero dei Beni culturali – riportati dal Sole 24 Ore – a fine giugno erano state solo 455mila le persone che avevano visitato un museo o un sito archeologico. Numeri che nello stesso periodo dello scorso anno erano ben più alti: poco meno di 4,5 milioni di visitatori.

In luoghi d’arte come la Reggia di Caserta, tra maggio e giugno i turisti interessati all’eredità dei Borbone sono stati mille: solo l’1% degli avventori che si sono presentati nello stesso periodo del 2019 quando, invece i biglietti strappati erano stati circa 90mila. A Venezia – invece – città in cui il turismo non dorme mai, neanche nei mesi più freddi, il paragone con lo scorso anno parla anche in questo caso di una profonda caduta nel numero dei visitatori: alle Galleria dell’Accademia rispetto ai 40mila turisti del 2019 quest’anno si parla di un bilancio di 1.600 persone.

Un allarme lanciato anche da Assoturismo a metà luglio. Se le località balneari hanno cavalcato la riapertura con numeri in ripresa, non si può dire lo stesso per le mete montane e le città d’arte. Nel weekend del 18-19 luglio, in città come Roma e Firenze, solo un terzo delle strutture disponibili è stato prenotato. E secondo le stime Assoturismo-CST, nel trimestre estivo 2020 (giugno-luglio-agosto) nelle sole Roma, Venezia, Firenze, Milano e Napoli si registreranno circa 8,5 milioni di presenze in meno rispetto allo stesso periodo del 2019.

Foto copertina: Pixabay/Reggia di Caserta

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