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Piantare alberi è vietato dall’Islam? No! La notizia falsa sul video pakistano e la disputa tra due tribù

Dall’India inizia a circolare un video con una notizia falsa. Ci cascano in molti, ma il fatto non riguarda la religione

Il 10 agosto 2020 l’utente Ugo pubblica sul suo profilo Facebook un video in cui una folla inferocita sradica con violenza degli alberi che sembrano appena piantati. Secondo l’utente, il video sarebbe stato acquisito in Pakistan e la motivazione del gesto sarebbe la seguente: «Piantare alberi è contro l’Islam». Un caso di disinformazione che arriva in Italia, e non solo, dall’India.

Il post ha superato nel frattempo le 14mila condivisioni Facebook e, come al solito in questi casi, gli utenti che lo condividono si fidano ciecamente delle parole di Ugo. Non solo italiani, anche stranieri condividono il video convinti dell’autenticità della motivazione illustrata nel post: «Incredible but true… Planting tress is against Islam», commenta May da Malta.

Il video circolava nei giorni precedenti e con la stessa narrativa, il che ci porta a comprendere che Ugo è uno dei tanti che è cascato nella disinformazione diffusa online. Ecco il tweet del 9 agosto 2020 di Renee Lynn, attivista fondatrice di Voice for India:

Modi Ji on Earth Day started “Plant Trees” project because it has many benefits. Now Pakistan PM Imran Khan is copying Modi & started the “Tree Plantation Drive”. Look at these idiot vultures in Pakistan ripping out all the trees. They said “Planting trees is against Islam”.

Secondo l’attivista Lynn, il premier pakistano avrebbe imitato l’iniziativa «Plant Trees» del governo indiano e i «vandali» avrebbero giustificato il loro gesto sostenendo l’idea in base alla qualepiantare alberi sarebbe contro l’Islam. Attraverso alcuni articoli dei media pakistani del 9 agosto arriviamo a un post Facebook del Deputy commissioner del distretto di Khyber, luogo del fatto, in cui vengono fornite delle prime spiegazioni.

Secondo il funzionario, l’atto sarebbe riconducibile a una disputa del territorio tra due tribù e l’amministrazione locale avrebbe indagato in merito all’accaduto. Nell’articolo del sito pakistano TheNews.com.pk si riporta che gli autori del gesto avrebbero detto che si trattava di una piantagione forzata su un terreno privato:

One of the men who uprooted dozens of plants said the tree plantation drive had been “forcefully” carried out “on private land” of citizens.

La campagna di sensibilizzazione era stata condotta dal parlamentare Iqbal Afridi, il quale ammette di aver fatto piantare gli alberi in una proprietà privata e che ci sarà un tentativo di negoziare con i legittimi:

In comments shortly afterwards, MNA Afridi admitted that the plantation campaign had been carried out on private property. “The locals were angry over the unauthorised tree plantation campaign,” the lawmaker said over telephone. “We’re trying to have negotiations with them.”

In merito alla mediazione c’è un però, ed è proprio l’intervento del funzionario del distretto citato in precedenza dove una tribù aveva dato il permesso, e un’altra no:

However, Deputy Commissioner Khyber Mahmood Aslam said there was dispute between two groups over land owned by the Sipah tribe. “One of the groups gave permission for the plantation drive; the other uprooted them,” he said.

In nessun caso nei media locali si sostiene che la causa dell’atto sia legato alla religione islamica e a presunti divieti di piantare alberi. Stessa situazione in India, da siti come TheWeek.in, sui quali si riporta sempre di problemi legati alla proprietà privata e non alla religione:

According to the residents, the government did not take their permission before planting the trees. The Pakistan Tareek-e-Insaaf government led by Prime Minister Imran Khan had launched the biggest tree plantation drive on Sunday to plant 3.5 million saplings across the country in a day. The participants of the plantation drive tried to negotiate with the protesters, but in vain.

Per i più dubbiosi, nella stessa pagina Facebook dell’ente locale è possibile trovare diversi video in cui a partecipare all’installazione delle piante, con evidente approvazione, c’erano anche i rappresentanti religiosi e in particolare il rappresentante del ministero per gli Affari religiosi e dell’armonia religiosa, il ministro Noor-ul-Haq Qadri:

Troviamo anche delle gallerie fotografiche in cui lo stesso ministro innaffia una pianta appena installata e in cui i presenti celebrano religiosamente l’evento.

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