Alexei Navalny, avvelenato l’oppositore di Putin. La Germania offre cure a asilo politico alla famiglia

L’attivista russo ha avuto un malore dopo aver bevuto del tè a bordo del volo che lo stava riportando a Mosca dalla Siberia

I medici dell’ospedale di Omsk dove è stato ricoverato Alexei Navalny «stanno lottando per salvargli la vita». A comunicarlo è la portavoce dello stesso attivista politico Kira Yarmysh, e vicedirettrice del nosocomio Anatoly Kalinichenko. Un funzionario del ministero della Salute ha detto che il 44enne è in pericolo di vita, ma le sue condizioni sono al momento «stabili». L’uomo è stato avvelenato attraverso una tazza di tè.


Per provare a salvare Navalny, al momento in coma, potrebbe decollare dalla Germania un aereo-ambulanza intorno alla mezzanotte di oggi, 20 agosto. Il tentativo, stando quanto dichiarato dalla ong tedesca Cinema for Peace che ha organizzato il volo, sarebbe quello di far arrivare il paziente, in condizioni di sicurezza, in un ospedale di Berlino. Jak Bizilj, presidente dell’ong, ha detto all’agenzia Afp che spera di raggiungere «entro la serata» un accordo con le autorità russe.

Merkel e Macron chiedono a Mosca «di fare chiarezza»

La stessa cancelliera Angela Merkel ha dichiarato nel tardo pomeriggio che la Germania «è pronta a fornire ad Alexei Navalny e alla sua famiglia tutta l’assistenza di cui possano aver bisogno in materia di salute, asilo e protezione». Il governo tedesco ha sollecitato Mosca a chiarire quanto prima cosa sia successo al politico.

Anche il presidente francese Emmanuel Macron si è detto «estremamente preoccupato – per l’accaduto, chiedendo alla Russia di – far luce sulla vicenda». La Francia, come la Germania, si è offerta di prestare le cure a Navalny. Più freddo Donald Trump che, da Washington, ha detto soltanto «stiamo esaminando la vicenda».

L’avvelenamento

Il noto oppositore del presidente russo Vladimir Putin sarebbe stato avvelenato questa mattina mentre si trovava su un volo di rientro a Mosca da un viaggio in Siberia. L’aereo è stato costretto a un atterraggio di emergenza dopo che Navalny si è sentito male ed è stato trasportato subito in ospedale. Su Twitter Yarmysh aveva detto chiaramente: «Alexei ha un avvelenamento tossico». Il malore sarebbe cominciato dopo che Navalny ha bevuto un po’ di tè a bordo dell’aereo.

«Pensiamo che Alexei sia stato avvelenato con qualcosa mescolato nel suo tè – afferma Yarmysh -. Quella era l’unica cosa che ha bevuto la mattina. I medici dicono che il veleno è stato rapidamente assorbito mediante il liquido caldo». Navalny si trova nell’unità di terapia intensiva per pazienti tossicologici nell’Ospedale di emergenza n.1 di Omsk, ha confermato l’agenzia di stampa statale Tass.

Il 44enne, noto per le sue campagne anti-corruzione contro alti funzionari e per le critiche esplicite al presidente Vladimir Putin, ha subito attacchi fisici in passato. Nel 2017 venne ustionato agli occhi quando fuori dal suo ufficio aggressori gli lanciarono sul viso una tintura verde usata come disinfettante. A dicembre era stato nuovamente arrestato e poi rilasciato dopo che la polizia aveva saccheggiato i suoi uffici a Mosca.

Foto copertina: EPA/YURI KOCHETKOV

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