Luca Bizzari è stato per un giorno il social media manager di Calenda. Ed è pure finita bene

«Beh dalle interazioni direi che Luca Bizzarri ha vinto 20 a 0». Questo il giudizio finale del leader di Azione

Non è la prima volta che Carlo Calenda annuncia di voler assumere un nuovo social media manager, ma soprattutto non è la prima volta che qualcuno si propone di farlo. È ormai diventato un tratto distintivo dell’ex ministro, oggi europarlamentare a capo del partito Azione, quello di intrattenere accesi dibattiti su Twitter. Ma uno scambio in particolare ha sollecitato un intervento (e un rimprovero) da parte del comico genovese Luca Bizzarri, a cui Calenda ha risposto con l’offerta di assunzione.

La vicenda nasce da uno scambio di vedute su Twitter tra Calenda e un utente che lo accusa di non aver denunciato con sufficiente forza episodi di fascismo, citando come esempio il caso della candidata di centrodestra al consiglio comunale di Valenza (Alessandria), Sabrina Deambrogi, la quale si era fatta tatuare un simbolo delle SS appena sotto il collo. Un’accusa che Calenda non ha mandato giù. Apostrofando l’uomo «Carlo LaSega», gli spiega di non aver mai negato l’esistenza di fascisti in Italia «come in ogni società», ma che «gli elettori di destra non sono tutti fascisti e che il problema dell’Italia non è il rischio di un ritorno del fascismo».

Dal punto di vista del leader di Azione si tratta di una risposta dovuta: il tema sollevato dall’utente in questione «merita», dice l’ex ministro, e c’è una generale indifferenza – sostiene Calenda – dei politici rispetto ai commenti e i «proclami» degli utenti sui social. Per Bizzarri invece si tratta di un colpevole abboccamento da parte del politico all’ennesima provocazione sterile di cui si alimenta il dibattito social. Una perdita di tempo insomma, ma anche una scelta contraria alla serietà che si confa al ruolo che ricopre e che rischia così di farlo cadere nel ridicolo.

«Ma chi hai assunto come Smm, lo paghi pure? Mi propongo gratis. Primo consiglio: con il Signor La Sega del movimento del ca**o si soprassiede». Così Calenda prende alla lettera Bizzari e su Twitter annuncia di avergli inviato username e password del suo account. Dall’ufficio stampa confermano: tutto vero. Bizzarri ha voluto la bicicletta, dicono, adesso pedali. Ma per il momento – a giudicare dagli ultimi post – la strada intrapresa appare quella di sempre.

Luca Bizzarri, SMM per un giorno

Ed è così che, per qualche ora, l’ex Iena ha preso in mano le redini dei social di Calenda. Tra i post che hanno suscitato maggior interesse e un numero non indifferente di interazioni, quello su alcol e droghe. «L’alcol è legale. La droga invece è libera, purtroppo. Legalizzare permetterebbe il controllo di una situazione fuori dal controllo. Chi crede che proibire sia la soluzione non vuole guardare i risultati di decenni di proibizione. Perché ad oggi la droga è libera, purtroppo».

A fine giornata, Bizzarri ha restituito nome utente e password al legittimo proprietario, Carlo Calenda, che lo ha ringraziato, scrivendo a sua volta un nuovo tweet: «Beh dalle interazioni direi che Luca Bizzarri ha vinto 20 a 0. Per essere chiari i contenuti sono stati realmente condivisi, abbiamo fatto le cose per bene, discutendone. Diciamo che suI videogiochi..va beh lasciamo perdere. Va bene anche quello. Grazie Luca».

Non poteva però mancare l’ultima battuta di Bizzarri che ha chiuso lo scambio di battute, scrivendo: «Sono l’ex SMM del dottor Calenda, ha dimostrato di avere un’intelligenza e un senso dell’umorismo speciale, anche perché io non sono proprio sempre d’accordo con lui. Ora può ricominciare a litigare con La Sega e i numeretti vari. Vendesi password al miglior offerente».

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