Carlo Calenda

Carlo CalendaAnsa | Carlo Calenda, leader di Azione e candidato sindaco a Roma.

«Sono primarie del Pd non della coalizione, tanto che le mettono o le ritirano dall’agenda a seconda del momento politico e senza consultare il tavolo di coalizione». Questo è uno dei tanti tweet che Carlo Calenda ha scritto in questi mesi per criticare la dirigenza del suo ex partito. Senza accordi con altre forze politiche, con una sola lista, il leader di Azione si è presentato alle elezioni capitoline da outsider: i sondaggi della vigilia, tuttavia, lo danno in piena corsa per uno dei due posti del ballottaggio. «La partita è aperta, siamo tutti lì», ha dichiarato a due settimane dal voto.

Chi è Carlo Calenda?

Figlio d’arte – il padre è il giornalista Fabio Calenda e la madre è la regista Cristina Comencini – Carlo Calenda è nato a Roma nel 1973. Cresciuto nel rione Prati, si è diplomato al liceo classico Mamiani. Ha iniziato a lavorare come consulente finanziario a 18 anni. Laureatosi in Giurisprudenza, ha lavorato per la Ferrari e Sky Italia con ruoli di responsabile nella gestione delle relazioni con i clienti e nel marketing. Ha ricoperto alcuni incarichi per Confindustria durante la presidenza di Luca Cordero di Montezemolo. Poi, è stato nominato direttore generale di Interporto Campano e presidente di Interporto Servizi Cargo. Carlo Calenda è diventato padre all’età di soli 16 anni. Poi, dalla manager Violante Guidotti Bentivoglio, sua moglie, ha avuto altre tre figli.

Dal Pd ad Azione con Richetti

Si è addentrato nella vita politica firmando il manifesto politico dell’associazione Italia Futura fondata da Montezemolo. Un anno dopo, nel febbraio 2013, si è candidato alle elezioni politiche nella lista di Scelta Civica alla Camera, ma senza successo. Carlo Calenda è stato incaricato da Enrico Letta, per il suo governo, a ricoprire il ruolo di viceministro dello Sviluppo economico. Incarico confermato dal successore dell’attuale segretario Dem a Palazzo Chigi, Matteo Renzi. È diventato ministro, sempre allo Sviluppo economico, nel 2016, subentrando alla dimissionaria Federica Guidi. Riconfermato da Paolo Gentiloni, il piano strategico di sviluppo industriale Impresa 4.0 porta la sua firma. Ha aderito al partito democratico il 6 marzo 2018 e, alle elezioni europee dell’anno successivo, è stato eletto europarlamentare con 275.161 preferenze. Ha lasciato il Pd qualche mese dopo, in contrasto con la dirigenza per la decisione di allearsi con il Movimento 5 stelle e far nascere il governo Conte II. Il 21 novembre 2019 Carlo Calenda ha lanciato ufficialmente – insieme al senatore Matteo Richetti – la sua creatura politica: Azione.

Temi correlati