Al via la Festa dell’Unità, già un incidente diplomatico nel Pd: giallo sull’invito in ritardo per l’ex renziano Marcucci

Sì al Movimento 5 Stelle e alle Sardine, no a Italia Viva e Azione di Carlo Calenda. E si aggiunge anche il caso del capogruppo al senato Marcucci, escluso inizialmente dal programma

Si scrive Festa dell’Unità, ma si legge della disunità, a giudicare dai mancati inviti. Quella che si apre oggi a Modena è un’edizione che fa già discutere, e si presenta come schema perfetto dei rapporti in seno al centrosinistra. Sì al Movimento 5 Stelle e alle Sardine, no a Italia Viva e Azione di Carlo Calenda. E a questa scrematura esterna al partito se n’è aggiunta un’altra tutta interna, che rinfocola l’acredine tra gli ex renziani rimasti dentro il Pd e il resto della truppa: il mancato invito del capogruppo al Senato Andrea Marcucci, per anni molto vicino all’ex leader democratico Renzi.


Immediate le reazioni dentro il partito, con il senatore Stefano Collina che ha definito il mancato invito di Marcucci un incidente «increscioso», osservando come sarebbe «inopportuno esserci se non c’è il mio capogruppo». Il senatore Collina avrebbe dovuto inaugurare gli spazi del gruppo Pd.

«Un equivoco», secondo gli organizzatori della Festa, che hanno precisato ieri pomeriggio di aver «formalizzato l’invito per la Festa di Modena al presidente Andrea Marcucci, da cui ci si attende una data». In più anche la precisazione che «il programma della festa, in corso di aggiornamento costante, è consultabile sul sito del Partito Democratico».

«L’invito è arrivato in serata, intorno alle 21», dicono a Open dallo staff di Marcucci. Tuttavia «il senatore con ogni probabilità non andrà alla Festa dell’Unità, preferendo andare a qualche altra festa in Emilia-Romagna», hanno spiegato. Impossibile non pensare subito alla scuola politica di Matteo Renzi che si è aperta a Castrocaro, che vede anche la partecipazione del presidente Stefano Bonaccini.

Tra gli ospiti anche Romano Prodi

A Modena la Festa dem andrà avanti fino al 13 settembre. Oggi alle 18 taglio del nastro con il segretario del Pd Nicola Zingaretti, il primo degli ospiti che prenderanno posto nelle tre sale dibattiti allestite. Nonostante gli spazi ridotti e le misure anti-Covid saranno circa 20 gli appuntamenti in più quest’anno rispetto al 2019. Tra gli ospiti sono attesi i ministri Paola De Micheli, Giuseppe Provenzano, Francesco Boccia, Stefano Patuanelli, oltre che anche il commissario straordinario per l’emergenza Covid-19 Domenico Arcuri. Ma ci saranno anche ritorni eccellenti dell’Ulivo che fu: atteso infatti l’intervento ell’ex presidente del Consiglio Romano Prodi, così come quello di Massimo D’Alema.

Una serata per Patrick Zaki

Il 1 settembre alle 21 è prevista una serata dedicata a Patrick Zaki, ricercatore e attivista detenuto in Egitto, per il quale si susseguono da mesi appelli per la sua liberazione, finora inascoltati dalle autorità del Cairo. Zaki, studente iscritto al Master Gemma dell’Università di Bologna, è incarcerato dal febbraio scorso con l’accusa di “propaganda sovversiva”.ù

Foto in copertina: ANSA/ ALESSANDRO DI MARCO, preparativi per la Festa dell’Unità 2019

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