Ibra resta al Milan per 7 milioni di euro. E vuole avverare la profezia di Inzaghi: indosserà la maglia numero 9

Ore fa su Instagram il post enigmatico dell’attaccante nella foto a colori rosso-neri: «La calma prima della tempesta». Dopo una lunga e tesa trattativa, durata un mese, l’ufficialità dell’accordo

L’affare è chiuso: dopo una lunga trattativa Zlatan Ibrahimovic accetta l’offerta del Milan per un rinnovo a sette milioni di euro senza bonus. Un impegno importante da parte del club rossonero e del fondo Elliott per accontentare le richieste del giocatore 39enne in vista della nuova stagione sportiva.

Il fuoriclasse svedese è atteso a Milano già nelle prossime ore per la firma del contratto e per i primi allenamenti con i compagni di squadra. I ragazzi di Pioli erano stati in ritiro lo scorso lunedì senza l’attaccante, impegnato in una trattativa non facile. Il rinnovo fino al 2021 era ormai nell’aria da tempo, ma l’accordo aveva tardato ad arrivare a causa di diversi momenti di tensione fra le due parti.

Dopo un mese di dialogo, che Mino Raiola aveva ieri motivato parlando di «questione di stile e non di soldi», smentendo la notizia di un accordo definitivo, la decisione del rinnovo ufficiale sembra essere stata presa, insieme al compromesso trovato. L’allenatore Pioli dal canto suo aveva da sempre espresso grande stima verso il giocatore, considerandolo pietra angolare del progetto rossonero.

Ore prima un enigmatico post aveva fatto discutere i tifosi sull’eventuale decisione dell’attaccante. «La calma prima della tempesta», aveva scritto Ibra sul suo Instagram, immortalandosi in una sauna e in un video dai colori rossoneri. L’imminente ritorno di Ibra è ora una certezza.

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The Calm before the Storm

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La maglia numero 9

Sembra che abbia deciso di cambiare maglia, Ibra, e indossare il numero 9. Quella stessa maglia per cui Filippo Inzaghi qualche mese fa aveva parlato di “maledizione”: dopo di lui, nessun altro attaccante è riuscito a indossarla con successo. Nemmeno quei Fernando Torres, Gonzalo Higuain e Krzysztof Piatek altrimenti bomber con altri club (o altri numeri di maglia). «Non esiste la maledizione della numero 9: se la mettesse Ibrahimovic, sarebbe finita. Quando la indossano dei grandi giocatori, la maledizione scompare», aveva detto Filippo Inzaghi a Sky Sport qualche mese fa. «Non era giusto ritirarla quando la indossò Van Basten o il sottoscritto, è una maglia importante che tornerà presto a segnare».

In copertina ANSA / MATTEO BAZZI | Zlatan Ibrahimovic del Milan festeggia dopo aver segnato il 2-0 durante la partita di Serie A Milan-Cagliari allo stadio Giuseppe Meazza, Milano, 1 agosto 2020.

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