Vacanze di fine estate: tre giorni in Svizzera solo con i mezzi pubblici

in collaborazione con Svizzera Turismo

Open ha scelto tre itinerari tra quelli proposti dall’Ente del Turismo della Svizzera per questa estate. Ecco il risultato, dalle vacanze tra musei e cafè dal gusto un po’ hipster fino a quelle perse tra le montagne delle Alpi

Tre giorni. Otto itinerari. E un solo pass. Per questa estate nel mezzo di una pandemia è meglio rimandare i sogni di lunghi viaggi in interrail e puntare su mete più vicine. L’Ente del Turismo della Svizzera ha deciso così di proporre una serie di vacanze di pochi giorni da incastrare alla fine dell’estate, prima del rientro in ufficio (o in smart working).

I tour pensati hanno tutti una cosa in comune: sono stati organizzati prevedendo solo mezzi pubblici. Non c’è nemmeno la necessità di fare biglietti diversi: ogni itinerario si basa un un biglietto all-in-one, come lo Swiss Travel Pass. Una scelta che lascia anche larghe possibilità di scelta per chi è allergico ai tour organizzati.

I tour passano da scenari urbani a vette, baite e laghi, dallo shopping in centro alle passeggiate in alta quota. Di tutti quelli proposti la redazione di Open ne ha scelti tre. Se non siete soddisfatti delle nostre opzioni, su questo portale trovate tutti gli altri itinerari.

Tra Basilea e Zurigo #vacanzeincittà

Basilea e Zurigo sono lontane solo un ora di treno. Ottime per progettare un itinerario basato sull’arte e il design. Si comincia con Basilea, città da 170mila abitanti al confine Nord della Svizzera, tra Francia e Germania. Qui la protagonista del viaggio è l’architettura: dalle chiese medioevali agli edifici progettati da archistar come Mario Botta, Renzo Piano o Richard Meier.

Da Basilea si passa a Zurigo, con i suoi musei e le gallerie d’arte. Obbligatorie le tappe al Pavillon Le Corbusier e al Museo del Design, per poi perdersi nei quartieri alternativi di Zurich West con piccoli locali alternativi allestiti con interni second hand.

Mangiare bene in Canton Ticino #vacanzeatavola

Pranzi in ristoranti familiari bagnati da un buon vino rosso, cene in locali dove l’alta cucina è di casa e passeggiate tra mura medioevali e vigneti. Per qualche giorno di turismo gastronomico, il Canton Ticino è la meta a cui puntare. Si parte da Bellinzona. Dopo la visita ai castelli viscontei, è possibile fermarsi a mangiare nei grotti, locali incavati nella roccia ricavati dai vecchi magazzini dove si conservavano le derrate alimentari.

Da Bellinzona ci si sposta a Lugano, dove invece si possono trovare perle della ristorazione svizzera come il ristorane I due Sud dell’Hotel Splendide Royal. Da qui però si può anche decidere di puntare a un tour in bicicletta tra i vigneti di Mendrisio, conosciuta come la Toscana della Svizzera.

Tre giorni con un Trenino Verde #vacanzeinvetta

L’ultimo itinerario che abbiamo scelto è dedicato agli appassionati di trekking e montagne. Questa volta si parte dal villaggio di Kandersteg, non lontano da Berna. Per arrivarci basta la ferrovia che guida il Trenino Verde delle Alpi. Da segnare l’escursione al Lago di Oeschinen, uno dei più imponenti di tutto l’arco alpino.

Tra le montagne di Mönch e Jungfrau nelle Alpi bernesi in Svizzera c’è il passo dello Jungfraujoch, a oltre 3.400 metri di quota. Anche qua si può arrivare con un trenino, rosso questa volta, che sbuca direttamente sul Ghiacciaio dell’Aletsch, il più lungo d’Europa.