Omicidio di Colleferro, l’autopsia sul corpo di Willy: «Politraumi tra torace, addome e collo, il grave shock e l’arresto cardiaco»

I risultati preliminari dell’esame confermano l’accanimento sul corpo del ragazzo. Per definire ulteriormente quale colpo sia risultato fatale serviranno altri approfondimenti

Tre ore di esame autoptico sono servite per comprendere meglio come abbia cessato di battere il cuore di Willy Monteiro Duarte, il 21enne ucciso a calci e pugni a Colleferro, nella notte tra sabato e domenica. A causare l’arresto cardiaco del giovane è stato un «grave shock traumatico» prodotto da una condizione di politraumi distribuiti tra torace, addome e collo.

I risultati preliminari dell’autopsia, diffusa dagli specialisti dell’istituto di Medicina legale di Tor Vergata, hanno dunque confermato l’evidenza. Per definire ulteriormente quale colpo sia risultato fatale al 21enne serviranno altri approfondimenti.

Una testimonianza citata nell’ordinanza del gip di Velletri – che ha confermato gli arresti – rende bene l’idea della violenza e dell’accanimento sul corpo di Willy, anche quando il ragazzo era a terra: «Hanno proseguito a sferrare calci e pugni e addirittura saltavano sopra il suo corpo già inerme».

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