Coronavirus, quarantena scesa a 7 giorni e allerta rossa in 42 dipartimenti: cosa sta succedendo in Francia

«In Francia il Coronavirus circola sempre di più – ha allertato il premier Castex – ma è importante evitare un nuovo lockdown generalizzato»

C’è l’ufficialità della decisione: da 14 a 7 giorni. Tanto durerà d’ora in avanti la quarantena in Francia per coloro che sono entrati in contatto con soggetti positivi al Coronavirus. L’annuncio arriva dal premier, Jean Castex che nel rendere note le nuove misure del governo per la gestione dell’epidemia ha esordito dicendo: «In Francia il Coronavirus circola sempre di più».

Il premier ha dunque riconosciuto che la situazione è precipitata nel corso del periodo estivo, coincidente con l’allentamento delle misure tra riaperture post lockdown, vacanze e viaggi. Positivo, ha sottolineato Castex, è il fatto che la Francia realizzi oltre un milione di test a settimana, posizionandosi così al terzo posto in Europa tra i Paesi che effettuano più tamponi per tracciare le nuove positività e interrompere così la catena del contagio. Importante per l’economia del Paese sarà però «evitare un lockdown generalizzato».

Sono 42 allo stato attuale i dipartimenti del Paese per i quali c’è un’allerta rossa. Si tratta di aree ad alto rischio di contagio, in cui il virus circola attivamente. «Questa classifica non comporta conseguenze automatiche – ha spiegato – ma permette al prefetto in coordinamento con le autorità sanitarie e i rappresentanti locali di adottare misure supplementari di riduzione dei rischi, in particolare sull’uso della mascherina,gli assembramenti negli spazi pubblici, i grandi eventi o gli orari di apertura di alcuni negozi».

Il numero quotidiano di nuovi positivi in Francia è spaventoso. Anche oggi si sono registrati 9.406 contagi, in lieve diminuzione rispetto a ieri quando erano 9.843, stando ai dati riportati dal ministero della Salute francese. Preoccupante anche l’incremento dei decessi: sono 40 le vittime registrate nelle ultime 24 ore. Il bilancio totale dei morti è dunque arrivato a 30.893. Buone notizie arrivano invece sul fronte dei ricoveri ospedalieri: 155 nelle ultime 24 ore contro i 352 di ieri. In calo anche gli ingressi in rianimazione, che ieri erano stati 54 e oggi sono stati 18.

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