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Omicidio Willy, la Guardia di Finanza indaga sui redditi dei fratelli Bianchi

Per gli inquirenti il tenore di vita dei due indagati sarebbe stato troppo elevato rispetto alle loro entrate

A una settimana dalla morte di Willy Monteiro Duarte, i cui funerali sono in corso a Paliano, il capo di imputazione si è aggravato per i 4 coinvolti nel pestaggio del 21enne. Ora l’accusa della Procura di Velletri è di omicidio volontario con l’aggravante dei futili motivi. Ma, oltre al quadro penale, la Procura sta scavando anche sui redditi della famiglia Bianchi e degli altri indagati.


In particolare – scrive Il Messaggero – quello che non torna agli inquirenti è il reddito dei familiari. Troppo basso per permettere ai ragazzi un tenore di vita così elevato. Soprattutto quello dei due fratelli Bianchi: il fascicolo fiscale è ora nelle mani della Guardia di Finanza.


A non tornare sono molte cose. Gabriele aveva da poco rilevato una frutteria ma, dalle indagini, risulta che il giovane non era mai presente sul posto di lavoro. E di certo non poteva essere il padre a provvedere al fabbisogno di tutta la famiglia con il solito reddito di cittadinanza. La casa dove abitano appartiene per metà a un parente domiciliato per droga, ma nel passato dei due fratelli ci sono indagini per cocaina, risse, lesioni e armi. Marco, in particolare, era già stato arrestato nel 2018 per possesso di stupefacenti.

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