Espulso dal M5s il deputato Rizzone: era uno dei «furbetti del bonus» di 600 euro

Marco Rizzone era stato il terzo deputato ad autodenunciarsi dopo l’esplosione dello scandalo sui parlamentari che avevano chiesto e incassato il bonus del governo a sostegno dei lavoratori per l’emergenza sanitaria

«Il deputato Marco Rizzone è stato espulso dal Movimento 5 stelle il 14 settembre 2020». La decisione arriva con questa frase lapidaria, relegata nel post scriptum di un post sul Blog delle Stelle relativo al referendum, dopo che il caso dei parlamentari che avevano percepito il bonus di 600 euro durante l’emergenza Coronavirus sembrava ormai caduto nel dimenticatoio da settimane.


Lo scorso agosto, il deputato Rizzone era finito nella bufera assieme ai colleghi della Lega Andrea Dara ed Elena Murelli, gli unici finora tra i parlamentari ad autodenunciarsi. Da allora l’Inps non ha mai rivelato un elenco completo di altri parlamentari con casi simili, in un continuo rimbalzo con il Garante della privacy.

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