Alta tensione nel M5s. Dopo Bugani, il siluro dell’ex ministra Grillo: «Senza identità il M5s sparisce». Giovedì la riunione di fuoco dei gruppi parlamentari

di Cristin Cappelletti

L’ex ministra della Salute chiede di aprire una riflessione sul futuro del movimento

«Eppur si ride». È questo il sunto, in tre parole, del malumore che si respira in casa cinque stelle dopo il tracollo alle elezioni regionali. Il primo a lanciare un attacco diretto ai suoi vertici e leader è il pentastellato Massimo Bugani che ha duramente criticato i selfie dell’ex capo politico grillino Luigi Di Maio e dell’ex ministro Danilo Toninelli in un momento di profonda crisi per tutto il Movimento.


Ma forse la convocazione dell’assemblea congiunta dei deputati e senatori 5 stelle per giovedì 24 settembre è il segno che qualcosa – “eppur” – si muove. All’ordine del giorno, oltre agli Stati generali, ci sarà una «riorganizzazione del Movimento» perché «senza un’identità chiara rischiamo di sparire». È il messaggio lanciato sulle pagine del Mattino dall’ex ministra Giulia Grillo.

I risultati alle Regionali devono – secondo Grillo – «aprire una profonda riflessione all’interno del Movimento per mettere nero su bianco la questione delle elezioni locali. Nelle realtà locali alcuni sistemi di potere sono difficili da scardinare e proprio da qui i vecchi partiti alimentano la propria forza, ma questa non può essere una scusa per evitare di individuare gli sbagli o le mancanze del M5s».

L’alleanza M5s-Pd è stata sconfitta in Liguria, unica regione in cui i due partiti hanno ripresentato l’alleanza al governo. Ma per Grillo non c’è bisogno di un rimpasto più identitario: «Non credo che in questo momento storico il Paese ne abbia, ma di azioni efficaci per il rilancio dell’economia e della sanità. Il sì al referendum ha vinto con una percentuale importante: gli italiani continuano ad apprezzare l’operato del Governo e del presidente Conte». Per Grillo, in vista delle Comunali 2021, la strategia è quella di dare più voce alla politica locale: «Devono avere voce in capitolo coloro che da anni si spendono sul territorio: solo loro possono decidere se correre insieme al Pd o meno».

Foto copertina: ANSA/ETTORE FERRARI

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