«Macché pranzo di Natale solo coi parenti di primo grado! Non servono regole, italiani sono seri». Il ministro si smarca

È il ministro della Difesa Lorenzo Guerini a rompere il silenzio tra i colleghi del governo a proposito delle presunte regole che dovranno scattare per le festività natalizie

I continui riferimenti alle restrizioni in occasione delle festività di fine anno durante l’emergenza Coronavirus e in particolare le parole della sottosegretaria agli interni Sandra Zampa riguardo alla pranzo o al cenone di Natale in cui si potrebbero invitare solo i parenti di primo grado stanno sconcertando l’opinione pubblica e creando un inevitabile malcontento. Ma qualcosa si muove, verso una chiara correzione di tiro. Dopo giorni di silenzio nel governo stamattina infine un ministro di peso, quello della Difesa Lorenzo Guerini, si smarca del tutto dalle parole della Zampa. «Non c’è alcun bisogno di regole per le festività natalizie per i pranzi o per le cene, gli italiani durante tutto il corso della pandemia hanno dimostrato di essere seri e responsabili, conoscono le regole e sanno rispettarle».


Qualcuno si chiederà cosa c’entra il ministro della difesa con le scelte sul contrasto della pandemia: lo riguardano sia come rappresentante territoriale (Guerini è di Lodi, città di cui è stato sindaco e che ha vissuto la prima zona rossa d’Italia) sia per il ruolo del dicastero che guida: non a caso ha pronunciato le parole sul Natale senza regole imposte nel drive through per esami Covid più grande del paese, messo in piedi dall’esercito a Milano. Ora resta da vedere quanti nel governo la pensano come Guerini e quanti come la Zampa.

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