«La Calabria deve riaprire le scuole»: il Tar sospende l’ordinanza della Regione

di Redazione

Secondo il tribunale, «non c’è certezza del nesso tra didattica in presenza e contagi»

Il Tar di Catanzaro ha sospeso l’ordinanza sulla scuola emessa dalla Regione Calabria nel tentativo di contrastare il contagio da Coronavirus. Il 14 novembre scorso Antonino Spirlì, presidente facente funzioni della Regione, aveva disposto la sospensione della didattica anche nelle scuole materne, elementari e medie (limitatamente alla prima classe) escluse dalle chiusure previste dal Dpcm del premier Giuseppe Conte.


Istruttoria sommaria e carente

Secondo il Tar, l’istruttoria alla base della decisione della Regione è stata redatta «senza certezza alcuna del nesso di causalità intercorrente fra lo svolgimento in presenza delle attività didattiche e il verificarsi dei contagi». Questa «correlazione e comunque – quand’anche esistente – la sua consistenza e distribuzione territoriale», prosegue il Tar, «sembrano essere frutto d’una istruttoria procedimentale sommaria e carente». Annunciando la decisione della Regione Calabria di sospendere tutte le attività nelle scuole di ogni ordine e grado, Spirlì aveva commentato: «Non è stata una decisione facile ma il momento è drammatico e le famiglie calabresi devono essere tutelate. E il virus è sempre più invadente».

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