Le accuse di Report all’Oms: «Hanno fatto ritirare un rapporto indipendente sulla gestione del Covid in Italia»

di Redazione

Il titolo del documento era “An unprecedented challenge – Italy’s first response to COVID-19”. Evidenziava che il piano per affrontare una possibile pandemia in Italia non era mai stato aggiornato dal 2006

«Risponda dottor Guerra, solo una domanda». La scena sembra quella di un wetsern. Il giornalista di Report Giulio Valesini è in strada con il direttore aggiunto dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms) Ranieri Guerra. La domanda che continua a fare, senza ottenere nessuna risposta, è quella sul rapporto An unprecedented challenge – Italy’s first response to COVID-19. È questo il titolo del documento che un team di ricercatori della divisione europea dell’Oms ha scritto sulla gestione dell’epidemia di Coronavirus in Italia. Una gestione che, secondo la ricostruzione della trasmissione di Rai 3, si sarebbe basata su un piano scritto nel 2006 e mai aggiornato: il Piano nazionale di preparazione e risposta ad una pandemia influenzale. Tutti temi anticipati ai giornali nel primo pomeriggio del 30 novembre.


La ricerca è stata pubblicata il 13 maggio e ritirata un giorno dopo. E non solo, sarebbe state ritirate anche le copie già stampate. In una nota Report ha spiegato che «dal leak in nostro possesso deduciamo che il motivo della censura è che il rapporto metteva in imbarazzo il governo italiano e il Ministro della Salute Speranza e ancor più il Direttore Aggiunto dell’Oms Ranieri Guerra. Infatti, tra le varie criticità annotate dai ricercatori, si certifica che il piano italiano di prevenzione delle pandemie era vecchissimo, del 2006. E mai aggiornato».

Non solo. In tutta questa vicenda una delle responsabilità più grandi sarebbe proprio quella di Ranieri Guerra che avrebbe chiesto di nascondere il rapporto per non mettere in imbarazzo il governo italiano: «Uno dei dirigenti che avrebbe dovuto aggiornarlo era proprio Ranieri Guerra, che tra il 2014 e il 2017 era Dg Prevenzione al Ministero della Sanità. E questi l’11 maggio, poco prima della pubblicazione del rapporto, e a poche ore da una puntata di Report che avrebbe denunciato l’arretratezza del piano pandemico, nella sua veste di top official di Oms scriveva a uno degli autori di indicare come data del piano il 2016 invece del 2006. Ma il 2016 è solo la data di aggiornamento della pagina web e non quella del piano. Un gioco di prestigio».

E tutto sarebbe sotto gli occhi dell’Oms e del suo direttore generale, Tedros Adhanom: «L’esistenza – continua Report di un presunto tacito accordo tra Oms e governo italiano, di cui l’organizzazione dell’Onu sarebbe la consapevole foglia di fico». La prova del copia-incolla, oltre le analisi sui metadati fatte da un perito contattato nella trasmissione, sarebbe a pagina 15 del piano italiano per la prevenzione delle pandemie. Qui si farebbe riferimento a un stock di farmaci da completare nel 2006. 14 anni prima dei primi casi di Coronavirus.

An unprecedented challenge – Italy’s first response to COVID-19 – Il documento completo

Piano nazionale di preparazione e risposta ad una pandemia influenzale – Il documento completo

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