L’attacco di Renzi a Conte: «Il parlamento non può essere sostituito da una diretta Facebook, pronti a votare contro questo Next generation Eu»

di Cristin Cappelletti

Il senatore critica il premier anche sulla cifra destinata alla sanità: «Solo 9 miliardi? Ce ne vogliono il doppio, triplo. Dico una cifra: i 36 del Mes»

Dopo il via libera di Italia Viva alla Camera sulla riforma del Mes, a Palazzo Madama Renzi sferra il suo attacco al presidente del consiglio e annuncia che il suo partito voterà contro il Recovery Fund, anche se per il momento sostiene il Meccanismo europeo di stabilità. «Dirsi le cose in faccia è importante in questo momento politico in cui l’Italia ha delle occasioni che non ha mai avuto in passato», ha dichiarato Renzi. Dopo le voci dei giorni scorsi sulla spinta di Italia Viva per un rimpasto di governo, Renzi chiarisce: «Noi non stiamo minimamente chiedendo che nella cabina di regia ci sia un ministro di un colore politico più vicino al nostro». Già il 22 luglio, continua il leader di Italia Viva, «avevamo chiesto un dibattito vero di fronte ai 200 miliardi».


Renzi lancia poi l’affondo: «Ritengo che un governo non possa essere sostituito da una task force, un parlamento non può essere sostituito da una diretta Facebook. Se questo è il Piano Marshall del futuro dove sono le parti sociali? Non è immaginabile che di fronte a 200 miliardi da investire noi rinunciamo a essere parlamentari». Oltre alla critica rivolta alla task force scelta dal governo per gestire i soldi del Recovery Fund, Renzi parla anche della cifra destinata alla Sanità: «Come si fa a dare 9 miliardi. Io al governo misi 7 miliardi e si parlò di tagli, per me ce ne vogliono il doppio, il triplo. Dico una cifra: 36, quelli del Mes».


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