Torna puntuale il calendario di Mussolini in vendita a Predappio. Il sindaco: «Reati? Valuteranno le autorità»

di Redazione

Da gennaio con lo slogan «Chi non è con noi è contro di noi», a «Boia chi molla», il cimelio del Ventennio ripercorre le tappe della storia del Duce

Anche quest’anno Ferlandia, il negozio di Predappio che, come recita una recensione su Tripadvisor «è una tappa obbligata ad ogni visita di pellegrinaggio alla tomba del Duce», ha messo in vendita, nella sua attività su strada e sul suo e-commerce, il calendario dedicato a Benito Mussolini. E le vendite hanno fatto il boom. La copertina del 2021 ritrae il celebre profilo del fondatore del Fascismo con indosso il Fez – il copricapo tipico del Ventennio -, ed è accompagnata dalla citazione dannunziana, erroneamente attribuita a Mussolini, Memento audere semper, locuzione latina che sta per: Ricorda di osare sempre.


Nel negozio «molto ampio e fornitissimo di qualsiasi genere di gadget e di souvenir per gli appassionati del fascio» (prendendo sempre in prestito le parole delle recensioni del portale di cui sopra), il calendario è un cimelio storico: sono anni, infatti, che ne viene sfornata una nuova edizione alla vigilia del nuovo anno. L’articolo è acquistabile insieme ad altri gadget del regime come bandiere, anelli, block notes. «E la tassa è a carico di chi lo espone in pubblico», com’è scritto a margine.

«In tanti siti internet, oramai da un decennio e forse più, sono in vendita calendari celebrativi di Mussolini e altri personaggi. Il negozio citato vende calendari ai visitatori e ha prodotti in vendita non certo per i Predappiesi ma per chi proviene da fuori. Non conosco il contenuto né di questo calendario, né di quelli degli anni precedenti. Le autorità competenti – spiega all’Adnkronos il sindaco di Predappio, Roberto Canali – sempre attente su questa tematica, vigilano e vigileranno per valutare eventuali reati». Il fu Dux nacque nel piccolo paese in provincia di Forlì nel 1883. Nessun commento dalla responsabile del negozio, pure interpellata.

Il calendario

Gennaio si apre con l’esortazione, «Chi non è con noi è contro di noi». A febbraio lo slogan ricorda: «La poltrona e le pantofole sono la rovina dell’uomo»: ed è infatti in questo mese che, con gran zelo, viene fondata la Milizia volontaria per la sicurezza nazionale, nel 1923, che un anno dopo sarebbe diventata una autonoma forza armata dell’Italia fascista. Poi marzo; aprile è incorniciato da un «Me ne frego» a caratteri cubitali.

A maggio, ancora, la foto è quella celebre della trebbiatura del grano, onnipresente sui libri di Storia. A giugno il motto è «Vivere è la lotta, il rischio, la tenacia». Luglio e poi «Boia chi molla» ad agosto. A settembre il poeta soldato (il vero autore del Memento audere semper, Gabriele D’Annunzio) annuncia al Duce la marcia su Fiume. Ottobre è la marcia su Roma. A novembre, «Si tiene duro e si dura». L’anno si chiude con uno dei sempreverde: a dicembre «Molti nemici molto onore».

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