Altro caso di variante Covid, il primo in Puglia: era appena rientrato da Londra

di Redazione

I primi positivi della variante sono stati rilevati all’aeroporto Fiumicino e nelle Marche. Altri casi sospetti ci sono anche a Palermo e Trieste

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«Abbiamo individuato il primo caso pugliese affetto da Coronavirus con un ceppo che presenta la cosiddetta nuova variante “inglese”». La notizia, diffusa poco fa, arriva dall’assessore alla Sanità Pier Luigi Lopalco. Il risultato di questo lavoro è il frutto di una collaborazione tra i servizi territoriali, laboratorio del Policlinico di Bari centro di riferimento regionale e l’Istituto zooprofilattico di Puglia e Basilicata», ha detto. La scoperta è avvenuta dopo un tampone effettuato su un pugliese di rientro dal Regno Unito il 19 dicembre scorso. «La cosiddetta variante inglese desta la nostra attenzione dal punto di vista scientifico, ma allo stato non deve destare preoccupazione nei cittadini», ha spiegato l’assessore.

Le preoccupazioni, dunque, per Lopalco non devono essere eccessive: «è necessario prima verificare se sia effettivamente più contagiosa o meno rispetto alle varianti già in circolazione. Il sistema di sorveglianza che noi abbiamo messo in atto si sta dimostrando efficace a identificare e isolare tempestivamente questi casi. La sorveglianza molecolare è sempre utile ad analizzare le dinamiche di diffusione del virus. In Puglia, ad esempio, a partire dalla fine dell’estate il ceppo spagnolo è stato quello predominante, introdotto in regione dai turisti pugliesi di rientro dalla Spagna».

Gli altri casi in Italia

La prima segnalazione in Italia di positività alla nuova variante Covid è stata fatta a Fiumicino il 21 dicembre scorso e riguarda una coppia risultata asintomatica. I due sono in isolamento come anche i familiari e i loro contatti stretti. I medici non hanno ancora stabilito se quello di lui sia effettivamente un caso legato alla mutazione del virus. Ieri poi, 23 dicembre, un altro caso sarebbe stato scoperto a Loreto, nelle Marche: quest’ultimo, però, non avrebbe avuto contatti con il Regno Unito. In Italia ci sarebbero altri casi sospetti a Palermo e Trieste.

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