Due milioni di vittime in tutto il mondo. Guterres (Onu): «Il Coronavirus non può essere battuto un Paese alla volta»

di Redazione

L’appello del segretario generale delle Nazioni Unite affinché i Paesi lavorino assieme per fermare l’emergenza

Sono due milioni le vittime registrate nel mondo a causa della pandemia di Coronavirus. E il segretario generale dell’Onu Antonio Guterres lancia un appello perché i Paesi lavorino assieme e si aiutino l’un l’altro per mettere la parola “fine” alla pandemia. Nel messaggio, in video, pubblicato su Twitter Guterres ha spiegato che l’assenza di coordinazione tra nazioni per far fronte all’emergenza sanitaria ha peggiorato gli effetti letali di Covid-19. Il capo dell’Onu ha puntato i riflettori sui vaccini: premesso che i singoli governi hanno la responsabilità di proteggere i propri cittadini, «il vaccinazionalismo è un autogoal che ritarderà la ripresa globale».


«Il Coronavirus non può essere battuto un Paese alla volta», ha aggiunto Guterres. Per il numero uno delle Nazioni Unite, gli Stati membri dovranno accelerare con la campagna dei vaccini, somministrare le dosi il più velocemente possibile agli operatori sanitari e, soprattutto, condividere le dosi in eccesso. Ogni sforzo deve fare in modo di impedire il collasso delle reti sanitarie. La tragica soglia di un milione di morti per Covid era stata superata alla fine di settembre: le vittime sono raddoppiate in meno di 4 mesi. Oggi il segretario generale ha esortato il mondo a mostrare maggiore solidarietà «in memoria dei due milioni di anime che hanno perso la vita».

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