TikTok prende tempo sul blocco in Italia. L’ultimatum del Garante: «Gli diamo una settimana»

Nonostante il provvedimento dell’Autorità, dal social network ancora nessuna stretta

Nessuna risposta da Tiktok al provvedimento d’urgenza del Garante per la privacy. Per ora ByteDance, l’azienda proprietaria della piattaforma, non ha interrotto il trattamento dei dati degli utenti italiani di cui non ha verificato l’età. La richiesta è stata avanzata lo scorso 22 gennaio «a seguito della terribile vicenda» che ha coinvolto Antonella, una bambina di 10 anni di Palermo morta, si sospetta dopo una challenge sul social. Il divieto dovrebbe portare al blocco per oltre 9 milioni di italiani iscritti all’app fino al 15 febbraio. Probabilmente l’azienda sta valutando il da farsi con gli avvocati, dato che, come ha sottolineato al Corriere della Sera il componente del Collegio del Garante Guido Scorza, «non ci sono precedenti».


Gli effetti a livello internazionale

Considerate le difficoltà tecniche, secondo Scorza è «ragionevole» che non sia arrivata immediatamente una reazione. In ogni caso, assicura, «se la prossima settimana saremo ancora davanti a una silenziosa inattività o all’assenza di una notifica dovremo prenderne atto». Per prima cosa, l’ente italiano dovrà confrontarsi con quello irlandese, che è l’autorità competente per adottare provvedimenti in merito alle violazioni del Regolamento europeo della privacy. L’epilogo di questa vicenda non è ancora definito, ma è verosimile che quanto accadrà in Italia nei prossimi giorni avrà effetto internazionale: se il blocco diverrà realtà, come richiesto dall’autorità, il caso potrebbe costituire uno spartiacque per tutte le piattaforme che non verificano l’età degli iscritti. E, di conseguenza, per il nostro modo di usufruirne.

Immagine di copertina: Solen Feyissa su Unsplash

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