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Rissa sul lungomare di Napoli, clienti in fuga dai locali. I ristoratori: «Servono più forze dell’ordine» – Il video

«Abbiamo dovuto fermare il lavoro aspettando che il caos si placasse – ha spiegato un ristoratore chiedendo maggiori controlli -. Decine di giovani senza mascherine hanno cominciato a rincorrersi e picchiarsi»

Assembramenti e aggressioni sul lungomare di Napoli. Un gruppo di minorenni – almeno sei, secondo le prime informazioni – ha scatenato una rissa nel pomeriggio di oggi, 16 febbraio, assalendo tra l’altro un automezzo del 118. Nei tafferugli un 16enne è rimasto ferito a una mano da un’arma da taglio. I clienti che erano nei locali della zona e in strada sono fuggiti spaventati. La notizia della rissa, diffusa da Confesercenti, è stata confermata dalla polizia. «La lite ha svuotato i ristoranti, ho chiesto al prefetto e al questore un incontro urgente sulla sicurezza. I controlli sono assenti», ha commentato Vincenzo Schiavo, presidente di Confesercenti.


«Ai nostri occhi – aggiunge Schiavo – lo Stato è assente, la città pare abbandonata al suo destino. Non è possibile che sul posto ci siano appena due volanti della polizia. I protagonisti di questa rissa sono delinquenti, gentaglia senza rispetto degli altri e della città. A pagare purtroppo sono sempre i ristoratori, già sommersi dai debiti, già vessati da un anno di Covid e dalle mille restrizioni».

Il racconto di un ristoratore

«Erano le 13.15 circa, stavamo facendo sedere i clienti al sole, ma c’erano migliaia di ragazzini, è bastato un attimo: dalla discussione è partita una rissa e un ragazzo è stato accoltellato. E poi c’è stata la fuga di molti che volevano mangiare sul lungomare». Comincia così il racconto di Roberto Biscardi, uno dei soci de “I Re di Napoli” e vicepresidente Fiepet di Confesercenti Napoli.

«In pochi secondi decine di giovani hanno cominciato a rincorrersi e picchiarsi, c’è stato un fuggi fuggi di clienti già seduti e di alcuni che erano in coda per sedersi – ha spiegato chiedendo un maggiore presidio delle forze dell’ordine sul luogo -. Per quaranta minuti abbiamo fermato il lavoro, aspettando che la cosa si placasse. Quando è intervenuta la polizia ha avuto grande difficoltà, perché gli agenti erano davvero pochi».

«È un peccato – ha proseguito nel suo racconto il ristoratore – stamattina c’erano molte persone che si godevano la passeggiata e invece l’area è diventata un caos per l’invasione di migliaia di ragazzini di massimo 16-17 anni, senza mascherine. Sembrava si fossero dati appuntamento, mentre invece il lungomare di solito è molto tranquillo». Biscardi ha poi evidenziato che il fatto di oggi «è l’ultimo di una serie di avvenimenti che hanno reso il lungomare una zona difficile per noi che ci lavoriamo e per i tanti napoletani che vogliono goderselo».

Video: Facebook

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