Usa, mostrata la clip in cui un poliziotto uccide Angelo Quinto con il ginocchio premuto sul collo – Il video

Angelo Quinto aveva problemi psichici ed è morto lo scorso dicembre dopo tre giorni di ricovero, in seguito all’intervento degli agenti per una crisi. La madre: «Ho chiamato la polizia perché mi fidavo»

È stato diffuso un video che ricostruisce la morte di Angelo Quinto, il veterano della Marina degli Stati Uniti deceduto dopo che alcuni agenti del Dipartimento di Polizia di Antioch, California, erano sopraggiunti nella sua abitazione: l’uomo, affetto da problemi di salute mentale, aveva avuto una crisi paranoica. L’incidente risale al 23 dicembre scorso ed è avvenuto nella cittadina californiana di Antioch, a 45 chilometri da San Francisco, dove Quinto viveva con i suoi genitori. Il video è stato divulgato dal legale della famiglia e mostra il 30enne riverso a terra, col volto ricoperto di sangue. Dopo pochi istanti il ragazzo ha perso i sensi e gli agenti lo hanno trasportato in barella all’ospedale, dove è morto tre giorni dopo.


«Mi fidavo della polizia»

La testimonianza dell’incidente arriva dalla stessa famiglia di Quinto. È stata la sorella a chiamare la polizia in seguito alla crisi del fratello. «Mi sono fidata della polizia perché pensavo che sapessero ciò che facevano», ha dichiarato al Los Angeles Times la madre del soldato, Cassandra Quinto-Collins. «Angelo gli disse “non uccidetemi, per favore”, ma l’hanno gettato a terra e immobilizzato. Quindi un agente gli ha messo il ginocchio sul collo», ha aggiunto la donna. La scorsa settimana la famiglia ha denunciato ufficialmente il Dipartimento di Polizia di Antioch e allegato il video alle prove giudiziarie, oltre a tenere una conferenza stampa dove raccontavano la proprio versione dei fatti. La polizia ha disposizione 45 giorni per rispondere dell’accaduto.

Il processo

«È stata utilizzata la stessa modalità per la quale è morto George Floyd», ha dichiarato il legale dei Quinto, John Burris. «È stata questa tecnica a soffocargli la vita, una tecnica che non può essere legale. Ci sono gli estremi», ha aggiunto l’avvocato, «per violazione dei diritti civili e anche per violazioni contro i diritti di sua madre e sua sorella, che hanno visto tutto ciò che gli è successo». Burris ha anche sottolineato le problematiche legate alle modalità con cui gli agenti si sono mossi all’interno della casa dove viveva Quinto e ha detto che è in attesa di un’autopsia indipendente che accerti le cause di morte dell’ex-soldato.

Video: YouTube/AngeloBurrisLawOffices

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