Tre anni per corruzione a Sarkozy: è il secondo presidente francese a essere condannato al carcere

È accusato di avere ottenuto informazioni su un altro processo da un giudice, promettendogli un incarico nel Principato di Monaco. Il precedente di Chirac

L’ex presidente francese Nicolas Sarkozy è stato condannato a tre anni di carcere, due con la condizionale. L’accusa è quella di corruzione e traffico di influenze. I fatti risalgono al 2014. Sarkozy è accusato di aver fatto pressioni su un ex giudice della Corte di Cassazione, Gilbert Azibert, per avere informazioni coperte da segreto istruttorio su un altro processo che lo riguardava. In cambio avrebbe offerto un aiuto perché Azibert avesse un incarico nel Principato di Monaco a cui questi ambiva e che non ha mai ottenuto.


Un anno in semilibertà?

Sarkozy è il secondo presidente della Repubblica condannato a una pena detentiva, dopo Jacques Chirac. La difesa di Sarkozy, che è in attesa di sentenze in altri due processi a suo carico, annuncerà con ogni probabilità il ricorso. L’anno di carcere da scontare, se confermato, potrebbe essere tramutato in regime di semilibertà o in lavori socialmente utili. Durante il processo che si è svolto a novembre la difesa ha contestato che, oltre a trattarsi di un «processo alle intenzioni», si fondava su delle intercettazioni illegali, sostenendo che mancassero prove.

L’accusa aveva chiesto 4 anni

Le intercettazioni nascono da un’altra inchiesta, il caso Bettencourt che riguardava i presunti pagamenti fatti dall’ereditiera della fortuna L’Oréal a membri del governo francese associati con Sarkozy. L’accusa aveva chiesto per il presidente 4 anni di carcere, 2 con la condizionale. Anche gli altri due imputati, l’avvocato Thierry Herzog e lo stesso Azibert, sono stati giudicati colpevoli per quello che il presidente del tribunale ha definito «un patto di corruzione».

Gli altri processi di Sarkozy

I detective francesi avevano cominciato a monitorare le conversazioni di Sarkozy nel settembre del 2013 all’interno di un’altra inchiesta sui presunti finanziamenti illeciti ricevuti – anche da parte dell’ex leader libico Muammar Gheddafi – per le elezioni presidenziali del 2007. Ma l’ex presidente francese deve fare i conti anche con un’inchiesta, nota come l’Affaire Bygmalion, sulle presunte irregolarità nei finanziamenti per un’altra campagna presidenziale, quella del 2012, per la quale dovrà apparire in tribunale questo mese.

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