Vaccini, von der Leyen: «Mi fido di AstraZeneca: 30 mln di dosi entro fine marzo». E lancia il passaporto vaccinale

Con il certificato, dice la presidente della Commissione Ue, «puntiamo ad aiutare gli Stati membri a ritornare a una mobilità in sicurezza e coordinata»

«AstraZeneca distribuirà 30 milioni di dosi di vaccino entro fine marzo». Le previsioni sono quelle di Ursula von der Leyen che oggi, 17 marzo, è in Commissione Ue per una conferenza stampa sulla situazione dei vaccini contro il Coronavirus, in particolare su quello prodotto dalla società anglo-svedese. «Se lo farà, avremo distribuito in Ue 100 milioni entro fine marzo», ha spiegato. Purtroppo, però, l’azienda «ha annunciato che nel secondo trimestre consegnerà all’Unione europea 70 milioni di dosi in totale rispetto alle 180 milioni che aveva contrattualmente promesso di fornire». L’importante, per von der Leyen è accelerare con la campagna vaccinale il più possibile: «Mi fido di AstraZeneca», ha detto.


La presidente ha poi analizzato la situazione epidemiologica dei Paesi membri, che «sta peggiorando. L’Ue sta cercando di collaborare con le esportazioni ma le strade corrono in entrambe le direzioni, ci deve essere reciprocità e proporzionalità». E ancora: «rifletteremo se con i Paesi che hanno tassi più alti di vaccinazioni c’è proporzionalità». La presidente ha annunciato che, per dare una mano e ripartire col turismo, nascerà un «certificato vaccinale» con il quale «puntiamo ad aiutare gli Stati membri a ritornare a una mobilità in sicurezza e coordinata».

Obiettivo: 70% di vaccinati in Europa

Nonostante il mancato rispetto degli impegni di consegna delle dosi di vaccino da parte di AstraZeneca, «con l’arrivo delle prime dosi del vaccino Johnson&Johnson da aprile possiamo raggiungere l’obiettivo di avere il 70% degli adulti vaccinati entro fine estate». Von der Leyen ha spiegato che nel secondo trimestre arriveranno 200 milioni da Pfizer-BioNTech di dosi, 55 da Johnson&Johnson e 35 da Moderna. Le prime vaccinazioni J&J sono attese per aprile.

La stretta sull’export

A preoccupare è la situazione sulle esportazioni e le importazioni del farmaco anti Covid. «L’Ue è la regione che ha esportato di più, 41 milioni di dosi a 33 Paesi, ma vogliamo vedere reciprocità. Non sta tornando niente verso l’Ue», ha detto von der Leyen, facendo intendere che potrebbe arrivare una stretta sulle esportazioni. Che ha poi aggiunto: «Dall’Ue abbiamo esportato dieci milioni di dosi» alla Gran Bretagna, «è il primo Paese per l’export dall’Ue», senza contare che il Regno Unito produce il vaccino AstraZeneca. «Stiamo ancora aspettando che arrivino dosi dal Regno Unito in modo che ci sia reciprocità».

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