Coronavirus, i numeri in chiaro: «Nelle vaccinazioni c’è una fascia scoperta: dai 70 ai 79 anni. E qui ci sono molti decessi»

Accanto ai numeri dei nuovi positivi e dei decessi stanno diventando sempre più importanti i dati sulla campagna vaccinale. L’obiettivo dichiarato dal Governo è sempre lo stesso: arrivare a 500 mila dosi al giorno entro metà aprile

«Siamo arrivati al picco». Il matematico Giovanni Sebastiani nella nostra rubrica Numeri in Chiaro ha spiegato come la fase ascendente di questa nuova ondata di Coronavirus sia terminata. Un dato che si può leggere dalla proporzione tra test effettuati e pazienti trovati positivi. Bisognerà però aspettare ancora del tempo per vedere questo passaggio da una fase di crescita a una di stabilizzazione avere effetto anche sugli ingressi in terapia intensiva e suoi decessi che nelle ultime 24 ore hanno superato le 500 unità.


C’è un numero che è tornato spesso nelle cronache di questi giorni: 500 mila, la quota di dosi di vaccino distribuite ogni giorno che si dovrebbe raggiungere entro la metà di aprile. Una quota ancora alta, visto che in questo momento siamo fissi a una media di 150 mila dosi di vaccino somministrate ogni giorno. Eppure, come spiega Giovanni Sebastiani, non è solo questo il problema di questa campagna: «C’è una fascia che è scoperta, quella dai 70 ai 79 anni. Ed è qui che si concentra circa un quarto dei decessi».

Le dosi di vaccino somministrate ogni giorno

La percentuale di positivi su tamponi testati

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