Liste di riserva vaccino Covid: chi può accedere e come candidarsi?

I “panchinari” dovranno rientrare nelle specifiche categorie di chi sta già aspettando la somministrazione prioritaria. In Toscana previsto un modulo di richiesta, la Sicilia apre a tutti con una mail apposita

Non c’è tempo da poter perdere né tantomeno dosi di vaccino anti Covid. È per questo che alla luce dell’ondata di scetticismo, alimentata purtroppo anche dal caso Astrazeneca, le Regioni hanno deciso di attivare un sistema anti spreco. Dal Lazio alla Lombardia, le liste di riserva servono a evitare di far rimanere dosi di vaccino inutilizzato: se qualcuno decidesse di disertare l’appuntamento con l’iniezione, a intervenire saranno i vaccinandi “panchinari”. Dopo le polemiche sui saltafila da una parte e le difficoltà dei medici sulle dosi rimaste nei frigoriferi dall’altra, lo stesso commissario all’emergenza Figliuolo è intervenuto con una decisione: «Anziché buttare le dosi avanzate, queste verranno somministrate a soggetti disponibili al momento». Ma come funziona nello specifico il sistema anti-spreco di vaccino anti Covid? Possono accedere davvero tutti alle liste di riserva e come ci si prenota?


Chi può candidarsi

Sui possibili candidati da accettare e inserire nelle liste di riserva l’ordinanza n° 2/2021 firmata da Figliuolo del 15 marzo parla di «soggetti disponibili al momento» da chiamare però nel rispetto «ove possibile» dell’ordine di priorità stabilito «dal Piano nazionale e successive raccomandazioni». L’ordine di inserimento dunque dovrà corrispondere a quello deciso dalla strategia vaccinale del governo, che attualmente vede accompagnatori e caregiver di estremamente fragili persone con massima priorità, insieme al mondo della scuola e delle forze dell’ordine. Inserita anche la categoria dai 77 agli 80. Nessuna politica del “primo che passa” dunque, almeno sulla carta. I “panchinari” dovranno rientrare nelle specifiche categorie di chi sta già aspettando la somministrazione prioritaria.

Come prenotare

A differenza delle normali procedure di prenotazione su piattaforma avvenute finora per le somministrazioni ordinarie, nella maggior parte delle Regioni con liste di riserva non è prevista la candidatura autonoma. Nel caso del Lazio per esempio sono unicamente le Asl a poter inserire le persone in più nelle somministrazioni giornaliere. Le aziende sanitarie territoriale individuano quindi i sostituti senza la possibilità di adesioni autonome. Il sistema adottato è quello di pescare tra gli appuntamenti di uno o due giorni dopo rispetto alla data presa in considerazione e avvisare i diretti interessati del possibile anticipo della somministrazione tramite Whatsapp. Stessa cosa succede in Campania, dove le Asl individua i riservisti tra chi si è già potuto prenotare sulla piattaforma regionale, contattando le persone a chiamata diretta. «Inutile quindi andare nei pressi dei centri vaccinali a fine giornata nella speranza di ottenere una delle dosi in eccesso» ha chiarito la Regione.

Sistema leggermente differente è quello pensato in Toscana, dove chi vuole entrare nella lista di riserva può fare domanda attraverso un modulo. I soggetti interessati segnalano quindi la propria disponibilità dovendo comunque specificare la categoria di appartenenza. La candidatura verrà accettata laddove si tratti di un accompagnatore o caregiver di un estremamente fragile, di un appartenente alla fascia d’età 77-80, di un docente o personale scolastico, forze dell’ordine o forze armate. Sull’esempio toscano anche la Sicilia: a Messina, ad esempio, è stata attivata una mail a cui è possibile iscriversi alla lista di riserva. A differenza di quanto raccomandato da Figliuolo qui l’scrizione è stata aperta a tutti, tanto che la casella postale è andata in tilt in breve tempo. L’Asl territoriale è subito intervenuta assicurando che nelle chiamate dirette sarebbe stato senz’altro rispettato l’ordine delle priorità.

I tempi di chiamata e di risposta

L’appuntamento anticipato viene comunicato tramite messaggio o telefonata diretta. Ma quali sono le tempistiche per rispondere alla nuova convocazione? E a che punto della giornata cominciare a prendere in considerazione i “panchinari”? Anche in questo caso le modalità variano a seconda della gestione territoriale. Per la Toscana la risposta del vaccinando riservista deve arrivare entro 20 minuti dalla convocazione, tempo dopo il quale si passa alla chiamata successiva. Il Lazio sceglie una strategia simile all’overbooking delle compagnie aeree: viene fatto un check alle ore 14 e, in caso di appuntamenti saltati, vengono chiamate le persone che sono in lista per il giorno successivo. Mentre in Piemonte il controllo sulle mancate adesioni viene effettuato ogni 2 ore.

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