AstraZeneca cambia nome (e bugiardino): il vaccino anti-Covid si chiamerà Vaxzevria

L’Ema ha approvato la nuova denominazione. Nel foglio illustrativo, tra gli effetti collaterali, inseriti anche i rarissimi casi di trombosi

La casa farmaceutica anglo-svedese ha chiesto e ottenuto dall’agenzia regolatrice europea Ema il cambio del nome del suo vaccino anti-Coronavirus. Si chiamerà Vaxzevria. L’approvazione della nuova denominazione del farmaco da parte dell’agenzia dei medicinali con sede ad Amsterdam è arrivata il 25 marzo. Insieme al nome del farmaco biologico, cambia anche il foglietto illustrativo contenuto nelle confezioni di AstraZeneca.


Il chiarimento dell’Ema

Nel nuovo bugiardino, tra gli effetti collaterali, sono stati inseriti anche i rarissimi casi di trombosi. Nel comunicare la notizia, l’Ema ha chiarito che «il vaccino non è associato ad un aumento del rischio complessivo di coaguli di sangue e che i benefici del vaccino nel combattere la minaccia della Covid-19 continuano a superare il rischio di effetti collaterali». L’aggiornamento del foglietto illustrativo arriva in seguito ai 31 casi di trombosi cerebrali riscontrati in persone che si erano sottoposte all’inoculazione della dose, nonostante gli studi abbiano escluso correlazione.

«La maggior parte di questi casi si è verificata entro i 14 giorni successivi alla vaccinazione e si è verificata in donne di età inferiore a 55 anni – si legge nell’aggiornamento delle linee guida per gli operatori sanitari – Alcuni casi hanno avuto esito fatale. Il personale vaccinatore deve prestare attenzione ai segni e ai sintomi di tromboembolia e/o trombocitopenia».

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