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M5s, parla il curatore speciale: «Nominare il comitato direttivo. In caso di consultazioni online potrei salire al Quirinale»

L’avvocato Demurtas, nominato dal tribunale di Cagliari, ha definito l’impasse «un pasticcio giuridico»

Silvio Demurtas è l’avvocato che il Tribunale di Cagliari ha nominato curatore speciale del M5s dopo il ricorso della consigliera regionale Carla Cuccu contro l’espulsione dal Movimento. Secondo lui – la cui nomina è stata contestata dai pentastellati in sede giudiziaria -, la vicenda sta creando un «guaio, un pasticcio, un guazzabuglio». In forza del provvedimento di nomina del curatore, infatti, la Procura di Cagliari potrebbe sollecitare Beppe Grillo, garante dell’associazione M5S, a convocare le consultazioni online per la nomina dei componenti del comitato direttivo, che al momento rimane congelato in attesa della rifondazione partita con Giuseppe Conte, leader in pectore del Movimento.


«Non hanno idea del ginepraio giuridico nel quale si sono infilati», ha detto all’Adnkronos. «E questo potrebbe certamente rappresentare un problema per Conte, perché tra l’altro il curatore speciale di un movimento politico potrebbe presentarsi anche al Presidente della Repubblica. In quanto rappresentante legale del Movimento 5 Stelle, se ci fossero le consultazioni io potrei salire al Quirinale da Sergio Mattarella». Insomma, volendo utilizzare le parole dello stesso Demurtas siamo di fronte «a un bel guazzabuglio: sulla questione si potrebbe scrivere un trattato».


Il contesto più ampio

La questione si inserisce nello scontro in atto tra il Movimento e l’Associazione Rousseau di Davide Casaleggio, che nelle scorse settimane sul Blog ha sollecitato la costituzione del direttivo. Secondo Demurtas, il Movimento deve dare seguito alle indicazioni della base e «nominare un Comitato direttivo alla luce delle modifiche statuarie decise dagli iscritti sulla piattaforma informatica, non può disattendere la loro volontà». È una vicenda giudiziaria, «ma anche e soprattutto politica».

Immagine di copertina: ANSA/RICCARDO ANTIMIANI

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