Zaki, ora il governo si muove. Il sottosegretario Della Vedova: «Avvieremo verifiche per il conferimento della cittadinanza»

Il chiarimento dopo che ieri Draghi aveva negato un coinvolgimento dell’esecutivo nell’iniziativa per concedere la cittadinanza italiana allo studente egiziano

Il governo si muoverà sulla cittadinanza italiana a Patrick Zaki. A dirlo è il sottosegretario agli Esteri, Benedetto Della Vedova, dopo le polemiche delle ultime ore. Venerdì 9 aprile il Senato ha approvato una mozione per la concessione della cittadinanza allo studente egiziano dell’università di Bologna detenuto da più di un anno al Cairo. Ieri in conferenza stampa Mario Draghi, però, ha detto che il governo non è coinvolto, parlando invece di una sola iniziativa parlamentare. Critiche sono arrivate da più forze politiche. E anche da Amnesty International Italia che ha commentato le parole di Draghi parlando di «un brutto segnale».


«Parere favorevole dal governo»

«Il governo darà seguito all’impegno preso in Parlamento con un ordine del giorno approvato a larghissima maggioranza, e a cui il governo ha dato parere favorevole, avviando le verifiche necessarie per il conferimento della cittadinanza a Patrick Zaki», ha chiarito oggi all’Ansa Della Vedova. «Peraltro – ha aggiunto Della Vedova – ci stiamo adoperando perché sia mantenuto con altri paesi dell’Ue il ‘trial monitoring’, affinché a Zaki siano pienamente garantiti i diritti della difesa». Quanto ai tempi, «la prossima settimana cominciamo a lavorare sulle verifiche necessarie», ha assicurato il sottosegretario. Zaki è stato arrestato all’aeroporto del Cairo nel febbraio 2020. Da allora si trova in carcere a seguito delle accuse di propaganda sovversiva e istigazione al terrorismo

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