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Caso Grillo, l’avvocatessa Bongiorno: «Porterò il video in Procura come prova. Documenta una mentalità» – Il video

L’avvocatessa: «Il video è una prova a carico, contiene elementi di 30 anni fa, quando si diceva che la vittima “se l’era cercata»

«Porterò il video di Beppe Grillo in Procura perché è una prova a carico che documenta una mentalità, un metodo di sminuire le cose, spesso usato dagli uomini quando imputati». Con queste parole l’avvocatessa e senatrice della della Lega Giulia Bongiorno si è espressa sul presunto caso di stupro che coinvolge Ciro Grillo, il figlio del fondatore del M5s. Bongiorno, che difende una delle due ragazze che hanno denunciato il fatto, è intervenuta in diretta nella trasmissione di La7 condotta da Mirta Merlino, L’Aria che Tira, dicendosi «stupita dal video di Beppe Grillo, che contiene argomenti di circa 20- 30 anni fa, quando gli avvocati dicevano sistematicamente che “la vittima se l’era cercata”. A me questa ridimensionamento della realtà fa paura», ha aggiunto la legale.


«Da mesi e mesi, la famiglia e io stessa siamo cercati dai giornalisti per le carte del processo. La scelta della famiglia è stata il silenzio e nonostante si trattasse di un processo che coinvolge persone importanti non sono uscite carte perché nessuno voleva alzare l’attenzione. I genitori sono silenti e distrutti e in questo momento, sono rimasti sbigottiti. Non si possono ribaltare i ruolo, non ci stiamo. E lo dico sostenendo che non conviene a nessuno il processo di piazza».


Video: La7

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