Ddl Zan, che cosa dice la proposta di legge alternativa di Forza Italia e Lega – Il testo

Il testo è composto da tre articoli. Per il deputato Zan si tratta di un attacco alla legge Mancino

La coalizione di centrodestra al governo ha depositato in Senato un testo unitario alternativo al ddl Zan. Proprio quando la discussione sul decreto in Commissione Giustizia era stata calendarizzata – a seguito di settimane di slittamenti – Lega e Forza Italia hanno avanzato una controproposta, supportata anche da Udc e Cambiamo. Il testo, composto da 3 articoli, è stato scritto su iniziativa dei senatori Licia Ronzulli, Matteo Salvini, Paola Binetti e Gaetano Quagliariello. Al primo articolo propone una modifica all’articolo 61 primo comma del codice penale, introducendo le aggravanti legate a etnia, credo religioso, nazionalità, sesso, orientamento sessuale e disabilità. Gli altri due articoli, invece, descrivono «l’apparato repressivo, attraverso la predisposizione di un sistema di “blindatura”», che limita, cioè, «il potere del giudice di bilanciare tale aggravante con eventuali attenuanti».


Gli articoli

La reazione di Zan

Una delle prime reazioni al breve testo depositato in Senato è stata quella del deputato del Partito Democratico Alessandro Zan. «Il testo presentato dalla destra è un attacco alla Legge Mancino», ha scritto, riferendosi alla legge del 1993 che sanziona e condanna «frasi, gesti, azioni e slogan aventi per scopo l’incitamento all’odio, l’incitamento alla violenza, la discriminazione e la violenza per motivi razziali, etnici, religiosi o nazionali». «Non solo cancella le tutele del ddl Zan – continua il deputato – ma, prevedendo solo un’aggravante comune, diminuisce le tutele per i crimini d’odio razziale, etnico, religioso. Un vergognoso insulto ai diritti in pieno stile sovranista».


Immagine di copertina: ANSA / ANGELO CARCONI

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