Roma, Alessandro Zan a Open: «Sono in ballo delle vite, ma a Lega e Fdi non interessa» – Il video

Attivisti e personalità di spicco sono scese in piazza a Roma per chiedere l’approvazione del ddl Zan

Il palco della manifestazione pro ddl Zan di Roma – organizzata il 15 maggio in piazza del popolo – si apre con il duo artistico Karma B che recita un elenco con decine di nomi di donne, uomini, gay, lesbiche, persone transgender, bisessuali, non binarie che hanno subìto forme diverse di violenza nel corso della propria vita. La folla non fa in tempo ad applaudire che é il turno di Vladimir Luxuria, infervorata più che mai: «Quando mi arrabbio mi sale il testosterone», dice, mentre chiede al Senato di approvare il disegno di legge contro l’omotransbifobia. Nel dietro le quinte spunta anche Alessandro Zan: «Quella di Roma é una piazza bellissima. È chiaro che la destra ha intenzione di affossare questa legge». Tra gli attivisti chiamati a dare il loro contributo sul palco, Jean Pierre Moreno, il ragazzo brutalmente picchiato un paio di mesi fa a Valle Aurelia, quartiere della capitale, mentre si scambiava alcuni baci con il compagno alla fermata della metropolitana: «Ho provato sulla mia pelle cosa significa subire violenza. Negare a qualcuno il diritto di esistere é un crimine omofobo».


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