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Rousseau non arretra e tiene la lista degli iscritti. Il M5s: «Grave e illegittimo, sta macchiando la storia del Movimento»

«Non comprendiamo come un compagno di viaggio con cui si è fatto un percorso insieme stia macchiando una così nobile storia, accampando pretestuose e incomprensibili motivazioni, anche di natura economica»

Non si placa il braccio di ferro tra M5s e l’associazione Rousseau per ottenere (o trattenere, a seconda dei punti di vista), la contesa lista degli iscritti alla piattaforma. E questa volta a passare all’attacco è Enrica Sabatini, socia e responsabile ricerca e sviluppo dell’associazione di Davide Casaleggio. «Abbiamo assistito con non poco sconcerto – scrive Sabatini sul Blog delle Stelle – a una crescente e rabbiosa pressione mediatica (e anche privata nei nostri confronti) messa in campo per ottenere la lista degli iscritti». E continua: «L’elenco non è un pacco postale da consegnare a qualcuno, ma rappresenta una comunità di centinaia di migliaia di persone alla quale abbiamo dedicato il nostro lavoro e il nostro tempo con la massima professionalità e che, quindi, rispettiamo profondamente. Un ruolo statutario, quello dell’assemblea iscritti, che ha reso incredibilmente rilevante l’elenco degli iscritti, ma non gli iscritti stessi, considerati, invece, solo nominativi da ottenere, piuttosto che persone da rispettare».


Il M5s: «Gravissimo e inaccettabile. Chi si oppone pagherà penalmente»

Il Movimento ha definito il rifiuto di Rousseau a cedere la lista degli iscritti «un fatto gravissimo e palesemente illegittimo». «Chi ha rallentato questo processo si assumerà tutte le responsabilità nelle sedi giudiziali penali, civili e amministrative per il danno che sta causando al Movimento 5 Stelle – si legge in una nota -. Non comprendiamo come un compagno di viaggio con cui si è fatto un percorso insieme stia macchiando una così nobile storia con atti che la legge non ammette». E ancora: «È inaccettabile che un soggetto privato possa tentare di ostacolare l’attività di una forza politica del Parlamento e di governo, accampando pretestuose e incomprensibili motivazioni, anche di natura economica».


Sabatini: «In meno di 20 giorni oltre 1000 persone hanno abbandonato il M5s»

«La preoccupazione di vedere violati i propri diritti – dice Sabatini – ha spinto tantissimi iscritti a rivolgersi a noi per essere tutelati: da una parte un’ondata di messaggi di iscritti che ci hanno chiesto di non consentire il trasferimento dei propri dati a persone non legittimate e, dall’altra, in meno di 20 giorni oltre mille persone hanno deciso di disiscriversi dal MoVimento 5 stelle e di impedire che i propri dati vengano consegnati, contro la loro volontà, a soggetti terzi». Ed è qui che l’Associazione lancia dunque il guanto di sfida al M5s e a quanti richiedono la lista degli iscritti alla piattaforma, tra cui l’ex premier Giuseppe Conte e il capo politico ad interim del Movimento, Vito Crimi.

Il braccio di ferro tra M5s e Rousseau sui titolari del trattamento dei dati

Ma i “vertici” di Rousseau non si rivolgono espressamente agli esponenti che gravitano nella volta pentastellata, quanto più agli iscritti, ponendo loro la domanda: «Come posso mantenere la mia storia di attivista su Rousseau nel caso di un eventuale trasferimento dei dati ad altra piattaforma?». E Sabatini spiega: «Ogni iscritto può esercitare il diritto alla portabilità dei dati e richiedere il trasferimento ad altro Titolare, tra cui ad esempio Associazione Rousseau. Per poter esercitare tale diritto è possibile inviare una email […] richiedendo che l’Associazione MoVimento 5 Stelle trasferisca ogni dato oggetto di trattamento effettuato attraverso la Piattaforma Rousseau ad Associazione Rousseau come nuovo titolare al Trattamento». Insomma, dopo la diffida del M5s dal compiere «qualsiasi trattamento dei dati», l’Associazione di Casaleggio passa al contrattacco e pone un aut aut, chiedendo direttamente agli iscritti di decidere da che parte stare: M5s o Rousseau.

Conte sulle riaperture: «Con il M5s abbiamo da subito condiviso di procedere con gradualità»

E mentre procede il tira e molla sull’elenco degli iscritti, l’ex premier Giuseppe Conte commenta le nuove riaperture, rivendicando il ruolo avuto dal M5s, pur non essendo formalmente iscritto: «Non esiste altro criterio per affrontare la pandemia se non quello della gradualità, della ragionevolezza. Per riaprire e non tornare più indietro è necessario procedere con adeguata proporzionalità in ogni decisione. È una convinzione che con il Movimento 5 Stelle abbiamo condiviso da subito e che oggi ribadiamo con convinzione, dopo che i fatti stanno premiando la determinazione della nostra linea».

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