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Monitoraggio Iss, Rezza: «Dati positivi grazie alle vaccinazioni. Siamo vicini al traguardo dei 50 casi su 100 mila abitanti»

Silvio Brusaferro: «Il quadro è in deciso miglioramento». Il tasso di occupazione ospedaliera è sotto la soglia critica in tutte le Regioni

Frena la corsa del Coronavirus in Italia. Per l’effetto combinato delle misure prese e della campagna vaccinale in atto, l’epidemia sta progressivamente perdendo “potenza” su tutto il territorio nazionale. Scendono ancora infatti, questa settimana, sia l’incidenza dei casi e l’indice di trasmissibilità Rt, sia il tasso di occupazione di terapie intensive e aree mediche. E quindi il presidente dell’Istituto superiore di sanità, Silvio Brusaferro, sulla base dei dati dell’ultimo monitoraggio, è stato rassicurante e ha parlato di situazione in «netto miglioramento».


Entrando nei dettagli, il monitoraggio evidenzia come l’indice Rt nazionale sia sceso a 0.78 rispetto allo 0.86 della scorsa settimana e sia sotto il valore di 1 in tutte le Regioni. Ma a far ben sperare sono soprattutto il calo dell’incidenza, il cui valore è di 66 casi su 100 mila abitanti rispetto ai 96 della scorsa settimana, e la diminuzione del tasso di occupazione delle terapie intensive e dei reparti di area medica. Sono infatti proprio questi ultimi parametri i nuovi indicatori decisionali rispetto all’attribuzione delle fasce di rischio delle regioni, secondo l’ultimo decreto del 18 maggio.


Questa settimana nessuna regione supera la soglia critica di occupazione dei posti letto in terapia intensiva o area medica. Il tasso di occupazione in terapia intensiva è sotto la soglia critica e si colloca al 19%, con una diminuzione nel numero di ricoverati che passa da 2.056 (11/05) a 1.689 (18/05). Il tasso di occupazione in aree mediche scende ulteriormente (al 19%) ed il numero di ricoverati passa da 14.937 (11/05) a 11.539 (18/05). Tutte le regioni sono pertanto classificate questa settimana a rischio basso.

Il trend in miglioramento si riflette anche nei dati giornalieri del bollettino del ministero della Salute, che segnala 5.218 positivi al test del coronavirus in Italia nelle ultime 24 ore (contro i 5.741 di ieri). Sono invece 218 le vittime in un giorno, (ieri erano state 164) ma va sottolineato, come ha precisato il ministero della Salute, che il numero di decessi riporta anche 85 casi che la Campania ha segnalato oggi ma che fanno riferimento alle scorse settimane. Il tasso di positività è dell’1,9%, in calo rispetto al 2,3% di ieri. Inoltre, sono 9.925 i ricoverati con sintomi nei reparti Covid, quindi di nuovo sotto quota 10 mila per la prima volta dal 22 ottobre. In particolare, il calo nelle ultime 24 ore è stato di 458 unità. In terapia intensiva ci sono invece 1.469 persone, in calo di 75 rispetto a ieri.

«Il quadro è in deciso miglioramento», ha commentato Brusaferro in conferenza stampa, sottolineando come sette regioni, rispetto alle tre della scorsa settimana, hanno valori di incidenza al di sotto della soglia di 50 casi per 100 mila abitanti, il limite sotto il quale si può procedere al tracciamento sistematico dei contatti e si può lavorare col contenimento. Si tratta di Abruzzo (42), Friuli-Venezia Giulia (24), Liguria (43), Sardegna (25), Umbria (42), Veneto (45) e Molise (20).

Una conferma viene anche dall’abbassamento dell’età media dei nuovi casi a 40 anni, di quella dei ricoveri a 62, di quella degli ingressi in terapia intensiva a 65: segno che le vaccinazioni stanno funzionando proteggendo la fascia più anziana già immunizzata. Il trend è in «deciso miglioramento» anche secondo il direttore della Prevenzione del ministero della Salute, Giovanni Rezza. Tale miglioramento, ha affermato, «è dovuto alle vaccinazioni, alle misure prese e al rispetto delle regole da parte della popolazione». Ciò rende quindi «possibile la ripresa delle attività in sicurezza e i dati vanno letti con un certo ottimismo. Ci avviamo verso il traguardo dei 50 casi ogni 100 mila abitanti di media e viaggiamo a passo spedito verso una copertura quasi totale dei più fragili». L’invito alla cautela rimane, ma «andando in là con la buona stagione si dovrebbe avere un ulteriore effetto positivo». Insomma, ha concluso l’esperto, «dal punto di vista epidemiologico, possiamo dire che la situazione è soddisfacente».

Immagine di copertina: EPA/Regione Marche

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