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«My name is Bezos, Jeff Bezos». Amazon si compra gli studi di 007 e tutta la MGM, per 8,5 miliardi di dollari

Lo studio cinematografico possiede uno dei franchise più preziosi mai realizzati, quello di James Bond, ma da tempo faceva i conti con pesanti difficoltà finanziarie

L’accordo è firmato. Amazon ha dichiarato l’acquisto dell’iconico studio cinematografico Metro Goldwyn Mayer (MGM) compiendo uno storico passo per le mire espansionistiche del mondo dell’intrattenimento video targato Jeff Bezos. Dopo le trattative in corso da settimane, le due società hanno ora affermato che l’ulteriore completamento dell’accordo dovrà essere «soggetto alle approvazioni normative e ad altre consuete condizioni di chiusura». Il fondatore dell’azienda americana si è aggiudicato lo studio cinematografico che possiede uno dei franchise più preziosi mai realizzati, quello di “James Bond”, e che ha prodotto serie televisive internazionali del calibro di The Handmaid Tale, Fargo, Vikings e Shark Tank. Tuttavia la casa cinematografica è alle prese da tempo con difficoltà finanziarie (già 10 anni fa i debiti ammontavano a 4 miliardi di dollari), aveva già a dicembre preso contatti con le banche di investimento Morgan Stanley e LionTree LLC e avviato un processo di vendita formale che la firma di poche ore fa sembrerebbe aver portato a termine.


Perché Amazon ha bisogno di MGM?

Il vero valore finanziario dell’accordo tra Amazon e GMG è la vasta libreria di film e programmi tv dello stesso studio cinematografico Metro Goldwyn Mayer, un tesoro a cui Bezos starebbe mirando per riempire ancora di più e meglio i contenuti del suo Prime Video. L’obiettivo è quello di riuscire ad essere più competitivo con i giganti dell’intrattenimento video come Netflix e Disney+. «MGM ha un vasto catalogo con oltre 4.000 film», ha commentato anche Mike Hopkins, senior vice presidente di Prime Video e Amazon Studios, sottolineando che «il vero valore di questo accordo è il tesoro di proprietà intellettuale del catalogo».


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