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«Io sono Giorgia» a testa in giù. Il docente universitario: «Può capitare». Meloni: «Saremmo noi i seminatori d’odio?»

La deputata: «Ma vi sembra normale che un docente universitario scherzi sui miei libri ribaltati per simulare il fatto che io venga appesa?»

Scoppia un’altra polemica sul libro di Giorgia Meloni, leader di Fratelli d’Italia. In una libreria Feltrinelli il volume era esposto a testa in giù sugli scaffali – evocando una piazzale Loreto versione cartacea. Vedendo l’esposizione, non si conosce ancora di chi, di Io sono Giorgia, un professore universitario della Ca’ Foscari di Venezia ha postato la foto sui suoi social con la descrizione: «Nelle librerie Feltrinelli può capitare». Non ci è voluto molto prima che il post diventasse virale, finendo anche sotto gli occhi del partito di Meloni, che ora pretende le scuse dell’Ateneo. «Ma vi sembra normale – ha dichiarato Meloni – che un professore universitario scherzi sui miei libri ribaltati per simulare il fatto che io venga appesa? Menomale che i cattivi seminatori di odio siamo noi di destra».


La replica del professore e dell’Ateneo

Le polemiche hanno spinto il professore a cancellare la foto dalla sua bacheca Facebook, dichiarando di essere stato «erroneamente interpretato e fatto oggetto di strumentalizzazione politica nei social media». L’Università, dal canto suo, in una nota della rettrice Tiziana Lippiello, si è dissociata dall’accaduto: «L’Ateneo si riserva di valutare tutti i passi necessari a fare chiarezza dell’accaduto». Parallelamente, sono stati molti i post in solidarietà del professore dai suoi colleghi sui vari social: «Dove sta il crimine? E chi lo ha commesso?».


Immagine di copertina: Facebook

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