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«Grazie per l’amore e per il sostegno»: Patrick Zaki scrive a Liliana Segre una lettera dal carcere

Ad aprile la senatrice a vita, partecipando alla discussione sulla cittadinanza allo studente egiziano, aveva detto: «Ci sarò sempre per parlare di libertà»

Parole di ringraziamento per il «sostegno» e «l’amore» mostrati da Liliana Segre nei suoi confronti. È questo il contenuto della lettera scritta alla senatrice a vita da Patrick Zaki, lo studente dell’università di Bologna detenuto in un carcere egiziano da febbraio 2020, secondo quanto riferiscono gli attivisti che si battono per la sua liberazione. Segre, presente ad aprile alla discussione della mozione per concedere la cittadinanza allo studente egiziano, aveva dichiarato: «C’è qualcosa nella storia di Zaki che prende in modo particolare, ed è ricordare quando un innocente è in prigione. Questo l’ho provato anch’io e sarò sempre presente, almeno spiritualmente, quando si parla di libertà».


Stando a quanto si apprende, Zaki ha preferito non consegnare la lettera alla madre e alla sorella che oggi, 29 maggio, sono andate a fargli visita. Il 29enne ha infatti deciso di tenere la lettera con sé per consegnarla a mano a Segre quando tornerà in Italia. Zaki è stato informato della data della prossima udienza, in programma martedì 1° giugno, ma non ha mostrato alcun interesse, convinto che il verdetto sarà negativo. «Tuttavia – dicono gli attivisti – è ancora forte e resiliente, e pensa che tornerà ai suoi studi presto. Manda il suo amore, la sua gratitudine e il suo apprezzamento ad amici, insegnanti e alla sua università per il continuo sostegno».


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