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Covid, l’allarme dell’Ecdc alla vigilia degli Europei: «Possono innescare nuovi contagi, servono misure di mitigazione»

Lo European Centre for Disease Prevention and Control: «Gran parte della popolazione del continente rimane vulnerabile al virus»

Secondo l’ultimo rapporto dell’Ecdc (European Centre for Disease Prevention and Control), i dati sulla pandemia di Coronavirus risultano essere in calo in tutta l’Unione Europea. Lontana ancora, però, l’immunità di gregge. Da questo scenario deriva l’indicazione a «non abbassare la guardia», anche alla luce della circolazione delle varianti che richiedono «forti misure di sorveglianza, in particolare per i viaggi extra Ue». Ma a preoccupare gli esperti, ci sono anche gli Europei di calcio che prenderanno il via domani, 11 giugno, e si concluderanno il prossimo 11 luglio. Le 51 partite si svolgeranno in Italia, nei Paesi Bassi, in Azerbaigian, in Romania, in Ungheria, in Danimarca, nel Regno Unito, in Germania, in Russia e in Spagna. E questa formula itinerante della competizione desta più di qualche timore, perché potrebbe «innescare nuovi contagi, se non accompagnati da misure di mitigazione». 


Ecdc: «Gran parte della popolazione è ancora vulnerabile al virus»

Inoltre, osserva ancora l’Ecdc, «gran parte della popolazione in tutta Europa rimane ancora vulnerabile al virus – si legge nel report -. Al 3 giugno il 46,2% della popolazione adulta aveva ricevuto almeno una dose di vaccino, e il 22,3% risulta essere completamente vaccinata». Ed è per questo che l’Ecdc raccomanda ai Paesi dell’Ue, inclusi quelli «con una situazione epidemiologica favorevole», di mantenere alta l’attenzione e di non allentare eccessivamente le misure anti-contagio, non prima di aver svolto «un’attenta valutazione della situazione epidemiologica locale». 


Foto in copertina: EPA/EMILIO NARANJO

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