Ddl Zan, ancora stallo al tavolo di maggioranza. Respinta la proposta Lega-FI di unificare i testi

M5s e Pd puntano a portare il ddl in Aula nella settimana del 13 luglio e ad approvarlo così come è uscito dalla Camera

Il clima è di stallo al tavolo dove siedono tutte le forze politiche coinvolte nella discussione sul ddl Zan. La giornata si risolve in un nulla di fatto, nessuna intesa tra i rappresentanti è stata raggiunta e l’appuntamento è rimandato al prossimo 6 luglio. Eppure qualche tiepido segnale nelle intenzioni degli interlocutori più difficili di sbloccare la situazione è stato registrato. A partire da Andrea Ostellari (Lega) che assicura l’impegno a cominciare a ragionare a un’ipotesi condivisa. «Abbiamo lavorato e continuiamo a lavorare – ha detto il presidente della commissione Giustizia del Senato. Entro venerdì attendiamo da tutti i gruppi le proposte emendative, poi ci rivedremo martedì e cominceremo da lì a parlare di un’ipotesi condivisa, eventualmente».


Intanto, Italia viva continua a insistere nel tentativo di trovare un accordo quanto prima. Il timore è quello che il disegno di legge, senza un’intesa della maggioranza, rischi di impantanarsi in infinite discussioni parlamentari che possano poi determinare la mancata approvazione definitiva. Ma i renziani hanno le idee chiare e per bocca del presidente dei senatori di Iv fanno sapere che voteranno per il ddl in Aula anche nel caso in cui non si individuasse un’intesa. «Siamo finalmente entrati nel merito: entro venerdì ogni forza politica presenterà le sue proposte e martedì ci sarà una nuova riunione – ha detto Davide Faraone -. È importante che il ddl Zan abbia un iter veloce e sicuro perché si approvi una legge che serve al Paese e per non impantanare il Senato. In ogni caso – ha concluso – se non si dovesse trovare un’intesa, Italia viva conferma che voterà per portare in aula la legge».


Sulla stessa linea è il M5s secondo cui bisogna tirare le somme quanto prima: «Il Movimento pensa che dobbiamo lavorare su quello che c’è – ha detto il senatore M5s Andrea Cioffi uscendo dalla riunione di maggioranza – e dobbiamo fare una legge il prima possibile». I pentastellati insieme al Pd puntano a portare il ddl in Aula nella settimana del 13 luglio e ad approvarlo così come è uscito da Montecitorio. Quello che è certo, per il momento, è che la proposta di Lega e Forza Italia di unificare il ddl Zan al testo Ronzulli è stata respinta in via definitiva.

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