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Bassetti: «Chi dice che i 40enni non devono vaccinarsi venga in reparto: ne ho appena ricoverati tre per la variante Delta»

Sull’ipotesi che sia il vaccino a generare varianti del virus, il primario è lapidario: «Quando il virus si diffonde, muta. Ma non muta perché c’è un vaccino. Qui parlano in troppi senza avere le competenze»

«Chi oggi mette in dubbio i vaccini mette in dubbio l’esistenza stessa dello Stato». È un Matteo Bassetti scatenato quello intervenuto stasera, 20 luglio, nel corso del programma tv di Rete4 Stasera Italia. Il primario di Malattie infettive all’ospedale San Martino di Genova ha spiegato, relativamente all’aumento di contagi di Coronavirus causati dalla variante Delta che «Se non vacciniamo oggi, non saremo in grado di affrontare la quarta ondata». E ha aggiunto: «Non avrei voluto assistere proprio oggi, in un momento di stasi della campagna vaccinale, ad una battaglia politica sui vaccini». Sull’ipotesi che sia proprio il vaccino a generare varianti del virus, Bassetti è lapidario: «Bisogna chiarire la questione, è uno degli strumenti usato da No vax e Ni vax. In Inghilterra hanno iniziato la vaccinazione nel pieno della seconda ondata. Mentre la vaccinazione procedeva, il contagio si disseminava. Evidentemente, quando il virus si diffonde, muta. Ma non muta perché c’è un vaccino. Qui parlano in troppi senza avere le competenze».


«Giovani immuni? Venite a vedere i reparti di rianimazione»

Nemmeno i giovani sono immuni all’ondata provocata dalla variante. «Qualcuno parla di giovani facendo riferimento a soggetti di meno di 40 anni. Io negli ultimi 3 giorni ho ricoverato in rianimazione 3 quarantenni, contagiati con la variante Delta», ha spiegato Bassetti. Che ha poi aggiunto: «Chi dice che i giovani non devono vaccinarsi dovrebbe venire in rianimazione a vedere la gente che sta male. Il vaccino non previene il contagio? L’obiettivo del vaccino è prevenire la malattia grave ed evitare i decessi. Cosa ci importa se ci cola il naso dopo un tampone positivo? Ci importa che gli ospedali non esplodano. Se non vacciniamo il più possibile oggi, in un momento di relativa calma, non riusciremo ad affrontare la quarta ondata».


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