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L’imprenditore di Cuneo che lascia a casa i dipendenti non vaccinati: «Ma li pago lo stesso»

«Non posso rischiare che si ammalino e che mi denuncino, lo faccio per tutelare le persone e l’azienda», ha detto

Nessun No vax in azienda ma con la promessa di non scalare la paga dallo stipendio di fine mese, retribuendo comunque l’operaio che sta a casa. La decisione è stata presa da un imprenditore del cuneese titolare della Cosmo, azienda di Busca che progetta macchine agricole e le esporta in tutto il mondo, e che ha così tagliato alla radice il rischio di avere dipendenti che non vogliono sottoporsi a vaccinazione anti Covid. «Sono responsabile della salute di tutti i miei dipendenti, anche di chi non si vaccina che è più a rischio. Così, finché la situazione non cambierà e ci saranno protocolli chiari, chi non ha neanche la prima dose sarà pagato per stare a casa», ha detto Duilio Paolino in un’intervista a la Repubblica. E ha poi aggiunto: «Non posso rischiare che si ammalino e che mi denuncino, lo faccio per tutelare le persone e l’azienda – aggiunge Paolino – In attesa che chi deve far qualcosa lo faccia: Confindustria deve trovare presto soluzioni insieme con il governo per tutelarci». Dei cinque dipendenti che hanno espresso l’intenzione di non vaccinarsi, due hanno poi cambiato idea, gli altri tre no. «Sono in ferie, quando torneranno dirò loro di stare a casa, continuando a percepire lo stipendio – spiega l’imprenditore -. Il dipendente è libero di fare la sua scelta ma devo difendere tutti, chi è vaccinato ma soprattutto chi non lo è. L’obiettivo è aspettare che Confindustria prenda in mano la situazione e la risolva».


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