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Gratta e vinci rubato, per l’anziana si riaccende la speranza: «La signora potrà riscuotere la vincita»

Le pratiche partiranno dal momento in cui la 69enne saprà dimostrare di essere lei la titolare del tagliando

Che ne sarà di quel Gratta e vinci da 500mila euro rubato dal tabaccaio di Napoli? L’anziana signora potrà riscuotere la vincita? A spiegare l’iter burocratico che si applica in casi come questo ci pensa Marcello Minenna, direttore generale dell’Agenzia delle accise, dogane e monopoli. In un’intervista a la Repubblica spiega che il tagliando al momento è nelle mani dei carabinieri che nei prossimi giorni accerteranno la dinamica dei fatti dopo la denuncia della 69enne che lo aveva acquistato. All’atto del dissequestro il biglietto «potrà essere o consegnato alla legittima titolare oppure direttamente all’Agenzia per l’avvio delle procedure di reclamo e riscossione. Siamo, comunque, molto fiduciosi che la vicenda possa avere un lieto fine».


La riscossione del denaro

Per la signora non tutto è perduto. Potrà infatti riscuotere il denaro facendo «un’istanza all’Agenzia». La pratica non è immediata, ma le autorità si attiveranno subito se la signora riuscirà a dimostrare di essere davvero lei la titolare del Gratta e vinci. Di solito da quando viene presentato un biglietto vincente all’incasso e all’effettiva erogazione del premio, «trascorrono appena 20-25 giorni». Nel caso, invece, di un contenzioso «di natura civilistica, bisognerà attendere quindi l’accertamento giuridico della vicenda».


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