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Il MoVimento 5 Stelle si scopre di nuovo senza soldi: «Versate o niente evento con Conte»

All’appello mancano le restituzioni dei parlamentari. Che però non vogliono versare visto che dovranno lasciare il posto alla fine della legislatura. Il nodo dei 7 milioni in un conto in banca a Milano

Il MoVimento 5 Stelle è di nuovo senza soldi. All’appello mancano per l’ennesima volta le restituzioni dei parlamentari, ovvero i 2.500 euro al mese che secondo le nuove regole entrate in vigore ad aprile dovrebbero essere equamente ripartiti in mille euro per il M5s e 1.500 alla collettività. Per questo, fa sapere oggi Il Fatto Quotidiano, si racconta che due giorni fa sulla chat interna i parlamentari calabresi siano stati inviati a rimettersi in regola con le restituzioni: in caso contrario, verranno esclusi dai prossimi eventi pubblici con Conte e altri big in Calabria, dove a ottobre si voterà per le Regionali. Un aut aut che però non sembra aver spaventato molto gli eletti: «Se pensano di smuoverci con una sanzione del genere…».


Il problema però non riguarda solo la Calabria. E tocca il vincolo dei due mandati, su cui Giuseppe Conte non ha ancora ufficialmente deciso. Stando alle sue dichiarazioni e alle voci di dentro, la sensazione è che alla fine l’ex premier troverà il modo per ricandidare un gruppetto di maggiorenti: dieci, massimo 20 persone. Per gli altri però si tratta dell’ultimo giro di corsa in Parlamento, anche a causa del taglio degli eletti e del crollo del M5s rispetto alle Politiche 2018. «Se siamo messi così, perché ti devo dare 2500 euro al mese?», sostiene un deputato anonimo. Per questo molti eletti non versano da mesi. Nelle scorse settimane l’ex reggente Vito Crimi, prima di lasciare la carica, aveva tenuto due riunioni per chiedere ai parlamentari di versare. Ma non sono servite. Anche perché alcuni vogliono sapere se verranno usati per questa campagna elettorale o per la prossima. Intanto ci sono anche sette milioni di euro, raccolti con precedenti donazioni, ancora fermi sul conto di una banca a Milano. Anche su quello dovrà esprimersi Conte, che vuole un M5S strutturato in tutte le regioni, e che ha fatto affittare una sede a Roma a pochi metri dalla Camera.


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