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Agenas, le Marche più vicine alla zona gialla: terapia oltre la soglia critica. Peggiora l’Abruzzo

La Regione registra il 12% di tasso di occupazione in area critica: il limite fissato dal governo è al 10%

L’Agenas accende i fari sulle Marche in vista del monitoraggio dell’Istituto superiore di sanità previsto per venerdì. Secondo il report dell’Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali – che confronta i dati dell’epidemia di Coronavirus del 12 e del 13 agosto – la percentuale di posti occupati in terapia intensiva sale al 12%. Le Marche superano dunque la soglia del 10% in area critica, che costituisce uno dei parametri che determinano il passaggio di una regione in zona gialla. Potrebbe quindi scattare il cambio di colore. Peggiora la situazione nei reparti di intensiva anche la Provincia autonoma di Trento, che sale al 4%. Cala invece nella Provincia autonoma di Bolzano, dove torna al 4%, e resta stabile al 12% in Sardegna e in Sicilia, comunque oltre il 10%. L’occupazione dei posti nei reparti di area non critica, invece, cresce in Abruzzo (al 6%), in Calabria (al 17%), in Lombardia (all‘8%) e in Toscana (all’8%). Resta stabile in Sicilia al 21%, oltre la soglia d’allerta che è fissata al 15% e che ha confermato con un’ordinanza regionale di restare in zona gialla per le prossime due settimane.


Agenas | Grafico che mostra la situazione negli ospedali delle Marche
Agenas | Grafico che mostra la situazione negli ospedali d’Italia

Immagine di copertina: ANSA / ANGELO CARCONI / Foto di repertorio


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