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Chi è Matteo Lepore, candidato di centrosinistra alle elezioni comunali di Bologna

Assessore alla Cultura e al Turismo della giunta del sindaco uscente Virginio Merola, classe 1980, ha il sostegno di Pd e M5s, Conte compreso

Definisce Bologna «la città più progressista d’Italia», e spera che «in queste elezioni comunali possa segnare il futuro anche del centrosinistra». A parlare è Matteo Lepore, candidato sindaco del Pd alle elezioni amministrative di Bologna che sfiderà il candidato di centrodestra Fabio Battistini. Classe 1980, Lepore, che alle primarie di giugno ha battuto la sindaca di San Lazzaro Isabella Conti, è assessore alla Cultura e al Turismo della giunta del sindaco uscente Virginio Merola, di cui era già stato assessore all’Economia. Lepore, candidato piuttosto social, sul suo sito si presenta in maniera molto informale e friendly: «Sono una persona timida. E la timidezza, l’ho imparato crescendo, è l’altra faccia della medaglia della sensibilità», scrive. Negli ultimi dieci anni, seppur ricoprendo diverse deleghe, l’aspirante sindaco del Pd è sempre stato all’interno della giunta Merola. Diplomato al liceo classico a Bologna, laureato in Scienze Politiche nell’ottobre 2010 ha lanciato gli «Stati generali sulla cultura a Bologna» promossi dal Pd. Poi le esperienze da assessore comunale, prima con le deleghe a assessore all’Economia e promozione della Città, Turismo, Relazioni Internazionali, Agenda Digitale nel mandato amministrativo, mentre nel mandato 2016-2021 si è ritagliato il ruolo esclusivo di assessore alla Cultura e il Turismo.


«Una Bologna più ecologica, più femminista e più inclusiva»

«Mi candido perché amo Bologna e la voglio solidale, innovativa e sostenibile. Più ecologica, più femminista e più inclusiva. Voglio che Bologna rimanga la città più progressista d’Italia e diventi l’avanguardia d’Europa», scrive il candidato del Pd sul suo sito. «La voglio per i miei figli, per la mia generazione, per quella dei miei genitori e per tutte quelle che verranno. La voglio per i bolognesi le bolognesi e per tutti coloro che sceglieranno di vivere qui, contribuendo a renderla ancora più attrattiva di quanto già non sia oggi». In prima linea contro la crisi climatica ed ecologica, Lepore chiarisce che l’obiettivo della campagna elettorale è «far sì che Bologna venga riconosciuta dalla Commissione Europea come una tra le 100 città che hanno l’ambizione di diventare carbon neutral entro il 2030. Un traguardo ambizioso che potremo raggiungere solo grazie alla convergenza, nella coalizione più larga e coesa in Italia, di tutte le forze ecologiste e progressiste in campo».


Il sostegno di Conte e Zingaretti

In appoggio a Lepore ci sono sette liste: Europa Verde, Partito democratico Lepore sindaco, Matteo Lepore Sindaco, Anche tu Conti, M5s 2050, Coalizione civica per Bologna coraggiosa ecologista solidale e Lista Psi-Volt. L’aspirante sindaco a metà settembre ha incontrato sotto le Due Torri il leader del M5S Giuseppe Conte e il ministro degli Esteri Luigi Di Maio. «Siamo molto contenti del lavoro che stiamo facendo insieme. Non è soltanto un’idea di coalizione, è anche il lavoro che abbiamo fatto in questi anni che vede Bologna molto soddisfatta delle cose che si sono costruite per salvaguardare la nostra popolazione». Lepore è sostenuto sia dal Pd – ha ricevuto l’endorsement del presidente del Lazio Nicola Zingaretti – che dal M5s, con endorsement di Conte: «Quello del candidato sindaco di Bologna, Matteo Lepore «è un progetto molto solido, concreto, che interpreta assolutamente in modo egregio la filosofia, anche i principi e i valori del movimento: quelli vecchi e anche quelli interpretati alla luce del nuovo corso», ha detto Conte che ha incontrato il candidato sindaco del Pd a Bologna il 10 settembre.

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