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Covid, Zangrillo torna all’attacco: «Con questi dati occupiamoci del 99,5% di coloro che muoiono d’altro»

19 Settembre 2021 - 18:42 Redazione
Alberto Zangrillo, the personal physician of Silvio Berlusconi, talks to journalists at the entrance of the San Raffaele Hospital in Milan, Italy, 05 July 2016. Former Italian Premier and leader of centre-right Forza Italia party Silvio Berlusconi has been discharged from San Raffaele Hospital after his June 14 heart surgery, Milan, Italy, 05 July 2016. Berlusconi had the operation to replace a faulty aortic valve that had threatened his life. ANSA/MOURAD BALTI TOUATI
Sostenitore della tesi per cui il Covid sarebbe «clinicamente morto» da un pezzo, il 12 agosto si era scagliato contro mass media, virologi e governo per la «devastante campagna del terrore»
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Il professor Alberto Zangrillo non molla e dai suoi profili social torna a parlare di quanto sia necessario smettere di concentrarsi solo sul Covid-19 e ricominciare a curare i malati di altre patologie. Su Twitter ha invitato la comunità scientifica e il governo stesso ad occuparsi «di quelli che soffrono e muoiono di altre malattie» soprattutto alla luce «degli ultimi dati raccolti». Nel tweet pubblicato poche ore fa, il primario dell’Unità Operativa di Anestesia e Rianimazione generale e cardio-toraco-vascolare all’Ospedale San Raffaele di Milano riporta i numeri relativi ai casi Covid raccolti dalla struttura sanitaria nella settimana dall’11 al 18 settembre. Dei 1.215 accessi in pronto soccorso, 16 sono legati al virus di cui 6 ricoverati, 4 in reparti ordinari e 2, non vaccinati, in terapia intensiva. «Con questi dati, ora, occupiamoci del 99,5% di coloro che muoiono d’altro» ha detto Zangrillo, già noto nei mesi scorsi per posizioni del tutto opposte a quelle sostenute dalla maggior parte dei suoi colleghi sulla necessità di tenere alta la guardia contro il virus.

Sostenitore della tesi per cui il Covid-19 sarebbe «clinicamente morto» già da un pezzo, lo scorso 12 agosto si era scagliato contro mass media, virologi e governo per la «devastante campagna del terrore» portata avanti, «spaventando la gente e distruggendo drammaticamente le relazioni sociali». Nelle ultime ore il professore ha ribadito il concetto facendosi forte dei dati più recenti segnalati dalla struttura ospedaliera milanese in cui lavora. «Se capita, curiamo anche il #COVID19» ha scritto sui social, sottolineando ancora una volta la scarsa presenza di ricoveri legati al virus al San Raffaele. «L’Italia è malata di fake news», ha continuato, sottolineando come la forma più pericolosa di Long Covid sia il «continuare a parlare sempre e solo di Covid».

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