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Si accende il dibattito sul salario minimo. Bonomi: «Stiamo con i sindacati. Necessario rafforzare i contratti»

Il segretario della Cgil Landini: «Serve una legge sulla rappresentanza che dia valore generale ai contratti nazionali»

«Siamo in un momento storico eccezionale e le risorse del Next generation Eu sono sufficienti per dare risposte epocali: abbiamo voluto mettere in chiaro che c’è una occasione storica del Paese». A dirlo è il presidente di Confindustria, Carlo Bonomi, intervistato da Lucia Annunziata nel corso della trasmissione Mezz’ora in più in onda su Rai3. Tra i temi affrontati da Bonomi, anche quel salario minimo che negli ultimi giorni è tornato al centro del dibattito. «Abbiamo la stessa posizione dei sindacati, siamo per rafforzare la contrattazione perché garantisce tutti, e l’esempio ci viene da Ita», ha detto Bonomi. Nei Paesi dove è stato inserito «la tendenza delle imprese è uscire dalla contrattazione collettiva e questo non è nell’interesse dei lavoratori. Dobbiamo andare a colpire i contratti pirata, che vengono fatti da chi non ha rappresentanza e fanno dumping salariale. Lì dobbiamo lavorare insieme».


Le parole di Tridico e Landini

Ieri, il presidente dell’Inps Pasquale Tridico aveva detto: «Il salario minimo per i giovani è determinante, così come anche per le donne. Durante la pandemia, le categorie maggiormente vittime sono state giovani e donne e le vittime di salari bassi in Italia sono principalmente giovani e donne». La discussione sul salario minimo, ha commentato invece Maurizio Landini, segretario della Cgil, «va collocata nel contesto in cui si dà valore ai contratti nazionali, molti già oltre i 9 euro orari, e sostegno legislativo al modello contrattuale». Serve «una legge sulla rappresentanza che dia valore generale ai contratti nazionali firmati dai soggetti maggiormente rappresentativi» contro i contratti pirata. «Dare validità generale ai contratti nazionali vuol dire sancire che i minimi salariali dei Ccnl diventano validi per legge e non possono essere derogati insieme a tutti gli altri diritti», come ferie, malattia, orari.


L’incontro di domani tra Draghi e sindacati

Domani, lunedì 27 settembre, i sindacati saranno ricevuti a Palazzo Chigi dal premier Mario Draghi. E in vista dell’incontro Landini ha osservato: «Siamo in una fase in cui c’è bisogno di riprogettare il nostro Paese – ha spiegato Landini –. Quello che stiamo rivendicando è che il mondo del lavoro, le organizzazioni sindacali, siano coinvolte nelle decisioni che devono essere prese». Il numero uno della Cgil ha precisato che servirà un «protocollo per discutere degli investimenti del Pnrr», in modo che il mondo delle parti sociali possa essere «coinvolto nelle decisioni», offrendo il proprio contributo. 

Foto in copertina: ANSA/FABIO FRUSTACI

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