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Fratelli d’Italia, la lobby nera sotto la lente dei pm: si indaga sulla «rete di ex militari». Spunta l’ipotesi di nuovi reati

Aperta un’inchiesta per finanziamento illecito e riciclaggio. La procura di Milano valuta anche l’apologia di fascismo e l’odio razziale

La Procura di Milano ha aperto un’inchiesta con le ipotesi di finanziamento illecito ai partiti e riciclaggio su Fratelli d’Italia dopo il lavoro giornalistico svolto da Fanpage. I pm puntano a far luce sulla vicenda al centro del servizio, relativa alla campagna elettorale del partito di Giorgia Meloni per le amministrative di Milano. Nell’inchiesta sono citate dall’europarlamentare Carlo Fidanza e da Roberto Jonghi Lavarini, soprannominato “Barone nero”, delle «lavatrici» per il «black» (cioè soldi in nero) e una serie di «imprenditori con il giro di nero». Non solo. Sul tavolo dei pm anche la frasi in cui Jonghi Lavarini parla di «un gruppo trasversale, diciamo esoterico, dove ci sono diversi massoni», di «ammiratori di Hitler» e di quel «nostro informale servizio di informazioni e sicurezza, abbiamo una rete di ex militari». Il pm Giovanni Polizzi, che si occuperà in particolare degli aspetti legati al presunto finanziamento illecito ai partiti e al riciclaggio, sarà affiancato dal collega Piero Basilone, esperto in materia di terrorismo interno e di eversione di destra e di sinistra. A lui toccherà valutare eventuali profili come l’apologia del fascismo e altri reati come quelli che riguardano l’odio razziale.


Jonghi Lavarini: «Solo goliardate da bar»

Jonghi Lavarini ha commentato: «Tanto rumore per nulla, tanto fumo e niente arrosto. Solo battute, millanterie e goliardate da bar». «È un chiaro, provocatorio e strumentale, attacco politico alla destra e al centrodestra, a due giorni dal voto», ha aggiunto Lavarini che poi ha spiegato di attendere indicazioni da avvocati e amici coinvolti per diramare un comunicato ufficiale sulla vicenda. «Tramite il mio legale ho già proceduto a diffidare Fanpage e La7 S.p.A. dal diffondere il servizio così realizzato in maniera evidentemente strumentale», ha detto la candidata di Fratelli d’Italia al Consiglio comunale di Milano, Chiara Valcepina, commentando l’inchiesta che la vede protagonista insieme ad altri esponenti del suo partito.


Immagine di copertina: ANSA/RICCARDO ANTIMIANI

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